Puglia: Parole in Festival con uva e cipolle ad Acquaviva delle Fonti

Puglia: Parole in Festival con uva e cipolle ad Acquaviva delle Fonti

L’esperienza apripista del Gal (Gruppo di azione locale) della Puglia di Sud-Est
PAROLE IN FESTIVAL CON UVA E CIPOLLE

Di Franco Vergnano
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Cibo e cultura è, da sempre, un binomio vincente. Stavolta va in scena un “alimento povero” per eccellenza (come ci ha insegnato Davide Oldani con il suo ormai mitico, e celeberrimo, piatto): la cipolla. Quella rossa di Acquaviva delle fonti, in provincia di Bari. Ma non solo. Anche uva “con i tendoni”, cioè da tavola ed esportata in tutto il mondo, ciliege, mozzarella con “siero da innesto” e consistenti come una bistecca.

Non per niente “Privato, pubblico e comune” è il tema di “Lectorinfabula. Parole in festival”, che nel 2014 ha festeggiato la sua decima edizione, andando in scena nel centro storico di Conversano. Un poker di giorni pieni di incontri, dibattiti, approfondimenti, confronti, e momenti di intrattenimento, con i protagonisti del mondo culturale, politico, sociale, economico e dell’informazione.

“Lectorinfabula” ha l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, è ideato e organizzato dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno 1889-1912”. Sempre ricco il format del festival, fondato sin dalla sua prima edizione sulla centralità della parola. Le Parole necessarie, per ritrovare il senso della democrazia; Risiko, quest’anno dedicato al tema dei conflitti ambientali; le Parole allo specchio, punti di vista a confronto; Campus, l’appuntamento dedicato a scuole ed università; Dire, fare… Lettera Internazionale, in omaggio alla cultura europea; il consueto appuntamento con il Diario della Politica; Fuori orario, gli appuntamenti della tarda serata e poi i workshop, su Progettazione urbanistica, a cura di Architetti Urbanisti Inu, Conflitti ambientali (a cura dell’associazione A Sud–Cdca Roma), Laboratori di traduzione linguistica (a cura della Casa delle Traduzioni di Roma), In-Formazione Europea (a cura di Europe Direct Puglia), Lavoro e Formazione (a cura di Nidil-Sol Cgil Bari).

In questa occasione il Gal Sud-Est pugliese (che con mezza dozzina di Comuni attua progetti utilizzando in maniera proficua i fondi europei) ha cercato di costruire anche degli itinerari di “turismo rurale” che accoppiassero e sapessero appunto coniugare in maniera innovativa e intelligente le suggestioni culturali alla realtà agroalimentare del territorio.

Franco Vergnano
Newsfood.com

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