Ulivi, simboli di Pace, attaccati da Xylella: Dario Stefàno “Sfida durissima. Road map con il ministro Martina”

Ulivi, simboli di Pace, attaccati da Xylella: Dario Stefàno “Sfida durissima. Road map con il ministro Martina”
ulivo secolare - Puglia - Newsfood.com

ulivo secolare – Puglia – Newsfood.com

In Puglia ci sono milioni di ulivi, molti di loro potrebbero raccontarci la storia ultramillenaria di una terra, una regione, lunga 400 km. Sono sopravvissuti a battaglie, disboscamenti e intemperie… ed ora un batterio, la Xylella fastidiosa,  potrebbe vincere la battaglia finale, non usando la forza ma insediandosi nella linfa vitale delle piante.

 

 

Le cicale pare che siano le “untrici” involontarie, responsabili della propagazione della malattia alle altre piante.

Cicala

Cicala

 

 

 

 

 

E’ come un cancro che aggredisce l’albero  e pare che l’unico rimedio sia quello di amputare non solo la parte malata ma radicale, inteso come taglio del tronco alla radice ed estirpazione delle radici stesse.

Ulivo abbattuto per Xylella - Newsfood.com

Ulivo abbattuto per Xylella – Newsfood.com

Il parassita individuato è inserito  nell’elenco A1 della Eppo, l’Organizzazione intergovernativa responsabile della cooperazione europea per la salute delle piante.

Il problema è serio perchè in pochi mesi ha già visto l’abbattimento di migliaia di ulivi, ma soprattutto perchè ad oggi non si conosce un rimedio alternativo. Se non si trova una soluzione in tempi brevi, la propagazione della malattia potrebbe avere conseguenze devastanti in tutta la Puglia ed ovviamente in tutti i territori vocata all’ulivicoltura.

Non è quindi solo un problema locale ma nazionale ed europeo e, visto che l’ulivo è simbolo di Pace, tutto il mondo dovrebbe dare il suo contributo per la salvezza della sua bandiera.
Il Senatore Dario Stefano, già Assessore all’Agricoltura Puglia e candidato naturale alla Presidenza della Regione, ha voluto constatare di persona e si è recato tra gli ulivi malati e gli ulivicoltori molto preoccupati…

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

 

images-1Da: Dario Stefàno
Oggetto: Xylella, sopralluogo uliveti salentini_13 agosto 2013
Data: 13 agosto 2014 16:50:31 CEST
Sopralluogo effettuato oggi dal senatore Stefàno negli uliveti di Gagliano del Capo, Ugento,  Racale , Alezio e Sannicola.

Xylella: Dario Stefàno “Sfida durissima. Road map con il ministro Martina”

Si punti sulla richiesta di riconoscimento del Salento come “zona di insediamento della malattia”

come ci chiedono anche gli stessi produttori “Proporrò al ministro Martina una road map con le azioni più immediate e la condivisione della strategia più utile da seguire. L’entità del fenomeno ci chiama ad una responsabilità diffusa e a decisioni da assumere in tempi brevissimi pur con il massimo conforto di tutte le indicazioni scientifiche. Governo e Parlamento dovranno essere in prima linea e fare la loro parte, la Regione Puglia non sarà lasciata sola: la sfida è durissima e non riguarda più solo il Salento”.

Dario Stefàno tra gli ulivi colpiti da Xiyella Fastidiosa - Newsfood.com

Dario Stefàno tra gli ulivi colpiti da Xiyella Fastidiosa – Newsfood.com

E’ quanto ha dichiarato oggi il senatore Dario Stefàno al termine dei sopralluoghi negli uliveti di Gagliano del Capo, Ugento,  Racal , Alezio e Sannicola insieme ad un gruppo di produttori della zona colpita dalla  Xylella fastidiosa.

“Ho voluto stabilire un filo diretto con il ministro Martina – ha proseguito Stefàno – con cui mi sono confrontato telefonicamente apprezzando disponibilità e sensibilità. Da parlamentare sarò portavoce dei produttori presso il governo: l’eradicazione dovrà essere l’ultima ratio, perché qui è in gioco il passato, il presente ma anche il nostro futuro”.

Territorio colpito da Xylella fastidiosa - luglio 2014 - Newsfood.com

Territorio colpito da Xylella fastidiosa – luglio 2014 – Newsfood.com

“Condividerò subito questo proposito con l’assessore Nardoni, poiché Il lavoro fatto dalla Regione e dall’Osservatorio è preziosissimo: ci consente oggi di fare valutazioni e di rispedire al mittente la perentorietà della decisione dell’UE di abbattere indiscriminatamente i nostri ulivi. Oggi sulla scorta di quel lavoro possiamo formulare proposte alternative, concrete, operative e credibili”.

“La strategia, quindi, a mio avviso deve puntare dritta verso la soluzione di considerare il  Salento come “zona di insediamento” della malattia, e che dunque diventi un laboratorio di sperimentazione scientifica a cielo aperto, con il massimo coinvolgimento di tutta la comunità scientifica. Non possiamo lasciare pezzi di quella comunità fuori dalla discussione, anzi dobbiamo lavorare perché tutti si confrontino, anche aspramente, con l’obiettivo di indicare la soluzione migliore.  Non può, non deve essere la politica a farlo.  E se Bruxelles non condividerà questa linea il governo nazionale, con al fianco la Regione, dovrà rompere un approccio burocratico e distaccato non più tollerabile.  E lo faremo anche con i nostri europarlamentari, a cui chiederemo di battere i pugni se necessario”.

La road map indica tra le azioni più urgenti:

–        Subito un provvedimento legislativo urgente che dichiari lo stato di emergenza fitosanitaria e dia al Servizio Fitosanitario Centrale poteri straordinari e risorse per la gestione dell’emergenza

–        Istituzione immediata di un Comitato scientifico centrale che tenga insieme tutta la comunità scientifica: pugliese, nazionale ed internazionale

–        La Costituzione di un Gruppo operativo interministeriale per contrastare la diffusione dell’infezione che coinvolga con il Mipaaf e la Regione Puglia, anche Ministero dell’Ambiente, della Salute e dell’Interno.

“Perché – prosegue- l’infezione non interessa solo il territorio agricolo e vocato all’olivicoltura, ma anche piante da frutto come il ciliegio e il mandorlo (che risultano infetti ma non ammalati) ma anche ornamentali come l’oleandro e la poligala che crescono ovunque: giardini privati e pubblici, terreni incolti e abbandonati, strade comunali, provinciali e statali. Se seguissimo passivamente le indicazioni dell’Ue rischieremmo insomma la beffa di eradicare gli ulivi, sconvolgendo paesaggio, territorio e produzioni,  ma di lasciare gli oleandri infetti nei giardini o sulle strade pubbliche”.

“Certo occorrerò metter mano al tema delle risorse, anche in termini di ristoro per agricoltori e vivaisti. Ma sarà un passaggio conseguente alla individuazione di una strategia. Qui serve un impegno forte del  governo anche nei confronti di Bruxelles, affinché l’Ue condivida con noi immediatamente un approccio differente su una situazione pericolosa e dannosa  per l’ambiente e l’agricoltura  d’Europa”.

“Per questo mi impegno a condividere questa proposta con tutti i parlamentari pugliesi, perché la contesa politica o peggio ideologica su questo tema non scada nella strumentalizzazione. Potrebbe essere letale più del fenomeno”.

Redazione Newsfood.com

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