Puglia: La Cia si mobilita

“Fino alla prossima settimana anche in Puglia la Cia terrà una serie di manifestazioni nell’ambito di una mobilitazione nazionale che avrà il suo momento
“clou” giovedì 20 novembre prossimo con un sit-in a Roma dinanzi alla sede della Camera dei deputati, in piazza Montecitorio”. Lo ha sottolineato il presidente
della Cia Puglia Antonio Barile nel corso della conferenza stampa, tenutasi a Bari, durante la quale sono state illustrate le manifestazioni che si svolgeranno nel territorio regionale e le motivazioni che sono alla base della mobilitazione.

“La nostra agricoltura ha bisogno di fatti e certezze. La perdurante crisi, ormai, sta letteralmente asfissiando le aziende agricole. Nasce da ciò questa iniziativa
nazionale il cui slogan è “Ora i fatti. Gli agricoltori cheidono interventi immediati ed efficaci”.

Le principali richieste sono: la proroga della fiscalizzazione e dei contributi Inps che scadranno il 31 dicembre prossimo; misure straordinarie per gli agricoltori colpiti da crisi di
mercato (vedi l’intervento per il Parmigiano); il ripristino del fondo di solidarietà contro le calamità naturali; il ripristino dei finanziamenti per il piano
irriguo; accisa zero per il gasolio utilizzato in tutte le attività agricole e zootecniche e riduzione al 4 per cento fino a tutto il 2009 dell’aliquota Iva sui carburanti;
riduzione dal 20 al 10 per cento dell’Iva sul vino; favorire l’accesso al credito e la ristrutturazione finanziaria delle imprese agricole anche con la trasformazione del
debito con gli istituti bancari dal breve a medio e lungo termine e con agevolazioni su finanziamenti destinati alla trasformazione di esposizioni debitorie contratte con istituti di
credito; tali operazioni potranno essere assistite dal fondo riassicurativi presso l’Ismea.

“Nella nostra regione al pari di altre realtà pesa, da un lato, l’aumento del costo del denaro e le difficoltà di accesso al credito che penalizzano
maggiormente le imprese che hanno investito in innovazione e qualità, e, dall’altro, le anomalie ed il malfunzionamento del mercato (l’impennata dei prezzi di alcune
materie prime agricole che ha caratterizzato la scorsa campagna agraria, l’aumento dei costi dei mezzi tecnici, in particolare energetici e concimi e antiparassitari). Un quadro
-ha detto Barile- complesso che rischia di aggravarsi ulteriormente se non verranno predisposti validi interventi. Finora, però, le risposte del governo per fronteggiare queste
situazioni di crisi sono state, parziali, riduttive o sbagliate. Serve, quindi, un’azione più incisiva e propulsiva a sostegno degli imprenditori agricoli che non possono
continuare ad operare in un contesto carico di problemi e senza reali certezze e prospettive”.

“Non dobbiamo illuderci e non dobbiamo fare affidamento solo sulle virtù regolatrici del mercato. Non serve una medicina miracolistica, ma non bastano neanche -ha concluso
il presidente della Cia Puglia- interventi frammentari. Serve un progetto di politica agraria. Ecco il compito della Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo sviluppo
rurale”.

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