Cia Basilicata: presentate le iniziative della mobilitazione

Basilicata: Il calendario di mobilitazione degli agricoltori della Cia e i dati dell’annata agraria 2008 in Basilicata sono stati illustrati oggi ai giornalisti in un incontro
dai componenti dell’Ufficio di Presidenza della Confederazione lucana Donato Distefano, Paolo Carbone e Luciano Sileo.

La mobilitazione decisa a livello nazionale prevede: mercoledì 12 un incontro con il presidente regionale dell’Anci Vito Santarsiero; giovedì 13 la consegna in tutti i 131
municipi lucani dei documenti programmatici regionale e nazionale; venerdì 14 incontri con i prefetti di Potenza e di Matera; sabato 15 incontro-confronto con i parlamentari
lucani del Pdl e del Pd e IdV; lunedì 17 incontro con i presidenti e gli assessori provinciali all’Agricoltura di Potenza e di Matera; martedì 18 la riunione del Consiglio
regionale Cia allargata a quadri e agricoltori; il 19 incontro con il presidente della Giunta regionale De Filippo e l’assessore regionale all’Agricoltura Falotico; il 20 incontro con i
capogruppo alla Regione.

Lo slogan della campagna è ”Ora i fatti”. E i fatti che rivendicano i produttori agricoli lucani -sintetizzati da Distefano- sono: semplificazione amministrativa;
misure urgenti per la ripresa; un programma di iniziiative per l’adeguamento delle direttive Ue; normatve a sostegno delle produzioni agroalimentare lucane; poiani di comparto; la
velocizzazione della spesa del Psr 2007-2013, dei fondi Fas e del Pov Val d’agri e Programma Senise; il riordino degli enti subregionali; un patto tra la ricerca e l’agricoltura.

La mobilitazione -ha detto Distefano- è solo l’inizio di una protesta che avrà ulteriori azioni se non ci saranno risposte concrete dagli interlocutori istituzionali e di
governo.

Quanto all’annata agraria 2008, Carbone ha riferito che l’unico segno più è quello dei costi complessivi (più 10 per cento), mentre i prezzi all’origine sono di
minuiti del 3 per cento e in Basilicata nel biennio 2007-2008 sono “scomparse” 1000 aziende agricole cancellate dalle Cciiaa per oltre 200 mila giornate lavorative agricole
in meno. Tra i prodotti che fanno registrsare fenomeni speculatvi, l’uva del Matrerano è quotata a 12 cent al kg e il latte ha subito un decremento dell’8 per cento.

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