Programma di sviluppo rurale: primo confronto con Bruxelles

Cagliari, 18 Ottobre 2007 – Primo positivo confronto negoziale a Bruxelles tra la Commissione europea e la Regione Sardegna sul Programma di sviluppo rurale 2007/13, l’esito
dell’incontro avuto nei giorni scorsi è stato illustrato ieri pomeriggio a Cagliari dall’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Foddis al Tavolo verde; alla riunione era presente
anche il direttore generale dell’Assessorato Alfonso Orefice.

«Il parere della Commissione sul nostro Programma è altamente positivo – ha spiegato l’assessore – ma, trattandosi di uno strumento di programmazione da 1.250 milioni di euro, non
mancano le osservazioni, alcune delle quali di carattere sostanziale, altre più formali. È del tutto doveroso, essendo soldi pubblici, che vengano chieste spiegazioni sulle
previsioni di spesa e sulla coerenza degli obiettivi che la Regione intende perseguire rispetto alla programmazione comunitaria».

La problematica più rilevante sollevata dalla Commissione riguarda la dotazione finanziaria prevista per l’indennità compensativa, circa 281 milioni di euro, cifra questa
superiore del 380 per cento rispetto al Psr 2000/2006 visto che nel precedente periodo di programmazione erano stati spesi 73,7 milioni. Non corrisponde quindi al vero che nel Psr sia stata
tagliata la quota per l’indennità compensativa, così come apparso in più occasioni sulla stampa. Da notare inoltre che se tra gli anni 2000-2004 i pagamenti per questa
misura sono stati zero o di pochi milioni di euro, tra il 2005 e il 2006 si è arrivati a erogare risorse pari a circa 75 milioni di euro.

Secondo Bruxelles però, i 281 milioni previsti nel Psr sono però un importo eccessivo, non coerente con quanto stabilito all’interno del Psn (Piano strategico nazionale), in cui
si prescrive un maggiore rilievo alle misure agroambientali. Sempre secondo la Commissione, occorre che nel Psr della Sardegna ci sia un riequilibrio delle risorse a favore di queste misure.
L’assessore ha anche avanzato al Tavolo verde l’ipotesi di salvaguardare la quota riservata all’indennità per le zone montane (circa 69 milioni di euro) e di rimodulare invece quella
sulle zone svantaggiate.

Durante il suo intervento, il direttore generale Alfonso Orefice ha evidenziato il lavoro proficuo in corso con la Commissione, sottolineando ancora una volta come da entrambe le parti ci sia
il massimo spirito di collaborazione per raggiungere l’obiettivo dell’approvazione del Psr al Comitato per lo sviluppo rurale entro la fine dell’anno e avviare concretamente il Programma
dall’inizio del 2008. «Entro il 22 ottobre spediremo a Bruxelles la tabella finanziaria con la rimodulazione delle risorse, tenendo conto delle osservazioni della Commissione e avendo ben
presente che senza modificare in modo congruo la dotazione per l’indennità compensativa il Psr non riceverà il via libera». Orefice ha voluto anche spiegare come il Psr non
sia uno strumento chiuso: «Durante il suo percorso, il Programma potrà subire, all’interno dei vari Assi, variazioni, limature e rimodulazioni finanziarie delle misure a seconda
delle esigenze. L’importante, ora, è la sua approvazione».

Un’altra puntualizzazione importante è stata fatta sulle risorse. «Non si perderà un euro – ha chiarito l’assessore – perché la dotazione totale di 1.250 milioni di
euro rimarrà tale e quei soldi che per esempio dovranno essere limati dall’indennità compensativa saranno semplicemente spostati in altre misure. Inoltre, tutte quelle Regioni che
dovessero vedere slittata l’approvazione dei Psr ai primi giorni del 2008 non perderanno le risorse della prima annualità: il Parlamento europeo dovrà in questo caso esprimere un
parere sul passaggio alla dotazione del 2008».

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