Primo maggio: per gli agriturismi sarà il tutto esaurito

Dopo il successo del 25 aprile, arriva il bis per il lungo «ponte» del primo maggio, e così per gli agriturismi del nostro Paese s’annuncia ancora una volta il tutto esaurito
con oltre 600 mila tra italiani e stranieri che trascorreranno questi giorni in campagna, a contatto con la natura e all’aria aperta, pronti a gustare i piatti tipici di qualità e legati
con il territorio.

Le mete più gettonate quelle in collina e a ridosso del mare e quelle nelle vicinanze delle città d’arte. Rispetto allo scorso anno si dovrebbe avere una crescita delle presenze
superiore al 7 per cento. E’ quanto risulta da un’indagine sul territorio nazionale effettuata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori e dalla sua associazione per l’agriturismo, Turismo
Verde, sulla base delle prenotazioni che sono al «top» già da alcune settimane. Sono dati che confermano l’andamento positivo già riscontrato fin dal 20 aprile scorso
con la seconda Giornata nazionale dell’agriturismo che ha visto un’affluenza record nelle aziende con oltre 400 mila visitatori.

Secondo la Cia e Turismo Verde, questa nuova significativa performance non è da attribuire soltanto alla voglia di riposo e tranquillità degli italiani o alla crescita (più
5 cento rispetto al 2007) del numero di stranieri, soprattutto tedeschi, seguiti da francesi, inglesi e spagnoli, che per questo «ponte» festivo hanno optato per l’agriturismo nel
nostro Paese. Il successo va ricercato anche nei prezzi convenienti praticati da molte aziende. Soltanto pochi, infatti, i casi di agriturismi che hanno ritoccato in rialzo i listini rispetto
al 2007.
E’, dunque, sempre vincente il buon rapporto qualità-prezzo: sono proprio gli agriturismi che hanno saputo leggere le richieste degli ospiti ed hanno investito sulla qualità
ottenendo risultati positivi. Una migliore qualità dei servizi significa preferenza nell’utilizzare prodotti certificati, menù che ripropongono le tradizioni culinarie locali,
attenzione e cura nell’offrire agli ospiti la possibilità di «vivere» l’azienda ed il territorio, organizzazione di corsi di degustazione, che oltre a costituire una
ulteriore occasione di intrattenimento per gli ospiti, aiuta le aziende a formare consumatori più consapevoli.

Ancora una volta le mete più gettonate sono -segnala Turismo Verde-Cia- quelle del Trentino, del Veneto, dell’Abruzzo, del Piemonte, della Lombardia. Affluenza in aumento anche nelle
aziende che si trovano vicine delle città d’arte, con Lazio, Toscana, Umbria, e Marche in testa.. Ma anche le altre regioni tengono bene, ognuna con la sua peculiarità di offerta.
Molto richiesta, ad esempio, la vacanza naturalistica. Diverse ed in crescita le prenotazioni nelle regioni del Sud e nelle Isole.
Da rilevare, inoltre, che è cambiata -secondo Turismo Verde-Cia- la domanda: sia gli ospiti italiani che quelli stranieri preferiscono la vacanza breve, il week-end lungo (come il
prossimo), consultando, nel 60 per cento dei casi, le guide on-line. E’, però, ancora forte il passaparola, che significa premiare quelle aziende che hanno fatto dell’ospitalità
una forma di accoglienza attenta, curata e professionale.

Leggi Anche
Scrivi un commento