25 aprile e primo maggio: gli agriturismi fanno il pieno

By Redazione

Gli agriturismi fanno il pieno per i prossimi ponti del 25 aprile e del primo maggio, saranno circa un milione gli italiani che trascorreranno questi giorni in campagna, a contatto con la
natura e all’aria aperta, pronti a gustare i piatti tipici di qualità e legati con il territorio, le mete più ambite quelle a ridosso delle località collinari e di mare e
delle città d’arte, rispetto allo scorso anno si dovrebbe una crescita delle presenze tra il 5 e il 6 per cento.

E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, insieme alla sua associazione per l’agriturismo, Turismo Verde, ha effettuato un’indagine sul territorio nazionale, dalla
quale si riscontrano prenotazioni al «top». Il che conferma il trend positivo già registrato domenica scorsa 20 aprile con la seconda Giornata nazionale dell’agriturismo che
ha visto un’affluenza record con oltre 400 mila visitatori.

Secondo la Cia e Turismo Verde, il merito di questa ulteriore performance non è solo nella voglia di relax degli italiani e dalla scelta effettuata da molti stranieri, soprattutto
tedeschi, seguiti da francesi, inglesi e spagnoli, che per questi due ponti festivi hanno optato per l’agriturismo nel nostro Paese. Merito è anche dei prezzi convenienti. Soltanto
pochi, infatti, i casi di aziende che hanno ritoccato in rialzo i listini rispetto al 2007.
Sempre vincente è, dunque, il buon rapporto qualità-prezzo: sono proprio gli agriturismi che hanno saputo leggere le richieste degli ospiti ed hanno investito sulla qualità
ad avere o i risultati più positivi. Una migliore qualità dei servizi significa preferenza nell’utilizzare prodotti certificati, menù che ripropongono le tradizioni
culinarie locali, attenzione e cura nell’offrire agli ospiti la possibilità di «vivere» l’azienda ed il territorio, organizzazione di corsi di degustazione e non, che oltre a
costituire una ulteriore occasione di intrattenimento per gli ospiti, aiuta le aziende a formare consumatori più consapevoli.
Le mete più gettonate sono ancora -segnala Turismo Verde-Cia- quelle del Trentino, del Veneto, dell’Abruzzo, del Piemonte, della Lombardia. Affluenza anche nelle aziende che si trovano
vicine delle città d’arte, sarà Toscana, Umbria, Lazio e Marche in testa. Ma anche le altre regioni tengono bene, ognuna con la sua peculiarità di offerta. Molto richiesta,
ad esempio, la vacanza naturalistica. Diverse le prenotazioni nelle regioni del Sud e nelle Isole.
Da rilevare, inoltre, che è cambiata -secondo Turismo Verde-Cia- la domanda: sia gli ospiti italiani che quelli stranieri preferiscono la vacanza breve, il week-end lungo (come il
prossimo), consultando, nel 60 per cento dei casi, le guide on-line. E’, però, ancora forte il passaparola, che significa premiare quelle aziende che hanno fatto dell’ospitalità
una forma di accoglienza attenta, curata e professionale.

L’agriturismo in cifre

2006 2007 Var. %

Aziende agrituristiche

15.780

17.896

13,4

con alloggio

12.500

13.100

4,8

Posti letto n. (in migliaia)

160,0

167,7

4,8

Posti letto per azienda (in media)

12,8

12,8

Arrivi (in milioni)

2.6

2,9

10,5

stranieri

25%

25%

Presenze con pernottamento (in milioni)

12,0

13,0

8,3

Durata media soggiorno (giorni)

4,5

4,4

– 2,2

Aziende con ristorazione

7.500

7.950

6,0

senza alloggio

3.950

4.200

6,3

Aziende con agricampeggio

920

950

3,2

Aziende con cavalli

1.400

1.410

0,7

Giro d’affari (in milioni di euro)

883

949

8,9


Fonte Turismo Verde-Cia

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