Seconda giornata nazionale dell'agriturismo: grande successo in Calabria

La seconda giornata dell’agriturismo indetta dalla Cia e da Turismo Verde, sotto lo slogan: » Agriturismo è benessere naturale», ha riscontrato grande successo in Calabria.

Le 31 aziende che hanno aderito hanno offerto il meglio di ciò che hanno saputo realizzare nel corso della loro attività negli ultimi anni.

L’obbiettivo della giornata era quello di fare il pieno nelle aziende. Così è stato.Gli ospiti, oltre a degustare le tante bontà enogastronomiche, hanno potuto beneficiare
delle più svariate iniziative: trasformazione del latte, produzione del pane, organizzazione di passeggiate a cavallo e brevi corsi di equitazione per i bambini, bagno in piscina coperta
etc.

Nell’ambito della giornata nazionale, Turismo Verde e la Cia Calabria hanno tenuto una tavola rotonda sul tema: » Agriturismo – dove la tradizione è innovazione».
L’iniziativa, alla quale ha partecipato il vice presidente nazionale della Cia, Enzo Pierangioli, si è svolta nell’azienda agrituristica » Fassi» dei fratelli Guido a
Gurdavalle provincia di Catanzaro.

I lavori sono stati avviati e coordinati dal presidente regionale della Cia Giuseppe Mangone.La relazione introduttiva è stata svolta da Rosa Critelli presidente Turismo Verde Calabria.

Con un approfondita analisi, Critelli ha messo in risalto il percorso di sviluppo che ha interessato l’agriturismo in Calabria che oggi vede ben 457 Aziende in attività.

Per dimostrare che in agricoltura e, in maniera particolare, nell’agriturismo la tradizione è innovazione , il presidente di Turismo Verde Calabria ha fatto ricorso al materiale
fotografico prodotto negli ultimi anni rappresentando visivamente i processi che sono intervenuti nella produzione e trasformazione dei prodotti e non solo. Rosa Critelli, infine, si è
soffermata sulla nuova legge regionale sull’agriturismo, in corso di approvazione, ribadendo la necessità che tutti i principi fondanti dell’agriturismo vengano mantenuti e
salvaguardati, primo fra tutti, quello che l’agricoltura resti l’attività principale dell’azienda.

Sono, inoltre, intervenuti il presidente della Cia di Catanzaro Franco Lucia, la dottoressa Angelina Oliveti, pioniera dell’agriturismo in Calabria, il presidente del Parco delle Serre,
Gregorio Paglianiti, l’imprenditore agrituristico Pasquale Peronace che ha parlato delle problematiche legate all’architettura rurale, l’assessore regionale all’Agricoltura Mario Pirillo il
quale si è soffermato sul particolare momento storico che sta vivendo l’agricoltura calabrese.

Questa volta -ha detto- siamo arrivati tra i primi a produrre i bandi per le risorse del Psr 2007/13, visto che è già partito il bando dell’Asse 1 e stanno per partire i bandi
degli Assi 2 e 3. L’agriturismo, oltre che offrire una struttura adeguata, deve puntare sulla qualità, noi abbiamo puntato molto sulla qualità e, oggi, nelle fiere siamo guardati
con considerazione e siamo all’attenzione di imprenditori nazionali. Abbiamo, anche ottenuto il riconoscimento delle Dop per prodotti, quali la patata della Sila , il peperoncino di Calabria,
la cipolla rossa di Tropea. Con gli oli e i vini abbiamo portato a Verona l’orgoglio dei calabresi. Siamo dell’idea che i prodotti per stare nei mercati nazionali devono portare il marchio
«Calabria». Abbiamo costituito i consorzi di tutela -ha continuato l’assessore- ed è di prossima costituzione il consorzio di difesa per le calamità.

Nell’agriturismo, c’è, comunque, la necessità -ha concluso- di una nuova legge che assicuri più controlli perché ci sono agriturismi di pregio e altri che devono
migliorare».

La tavola rotonda è stata conclusa da Enzo Pierangioli, vicepresidente nazionale della Cia, che ha trattato l’agriturismo visto come impresa. «Insieme all’agricoltura -ha detto-
l’agriturismo è declinato meglio nel concetto di impresa, un’impresa creativa -ha aggiunto- in cui emerge la figura individuale dell’agricoltore. L’agriturismo è la porta
dell’agricoltura verso il mondo esterno. Esso è uno strumento straordinario per gli agricoltori al fine di rapportarsi con la società. E proprio l’agriturismo che consente di
sviluppare rapporti derivanti da nuove attività quali le Fattorie Didattiche e le Fattorie Sociali. Inoltre, Pierangioli ha evidenziato come sia da ritenersi conclusa la fase
pionieristica dell’agriturismo, cioè, quella fase in cui tutto poteva andare bene affinché crescesse il numero delle aziende agrituristiche in grado di soddisfare una domanda, da
parte dei cittadini/turisti, sempre di più in aumento. La strada vincente, ha concluso Pierangioli resta quella della qualità dei servizi, dei prodotti offerti e, soprattutto, la
capacità di accoglienza. Nel corso dell’iniziativa, alla quale hanno preso parte tanti bambini della scuola elementare di Simeri Crichi con cappellino e gilet verde, diversi sono stati i
momenti di intrattenimento, uno spettacolo folkloristico, la proiezione di materiale fotografico, la degustazione di prodotti dell’azienda e la lavorazione, secondo la tradizione, del latte e
della ceramica.

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