Per il ponte del primo maggio agriturismo in crescita

Archiviato il lungo fine settimana del 25 aprile, con un buon risultato, per l’agriturismo (circa l’80% dei posti letto prenotati e 700 mila pasti serviti nei tre giorni), ora Agriturist
(Confagricoltura) guarda al prossimo ponte del Primo Maggio, una quattro giorni molto allettante per chi cerca relax in campagna, ma anche impegnativa per il portafogli, non proprio florido di
questi tempi.

Già nello scorso ponte, molti (circa il 40%) si sono limitati a passare fuori casa una sola notte, delle due disponibili. Come andrà il ponte del Primo Maggio, che di notti fuori
casa ne propone addirittura tre?

Per il momento, secondo le stime di Agriturist, le prenotazioni sono arrivate all’80% della ricettività; sono state meno «last minute» di quelle di Pasqua e del 25 aprile;
promettono comunque qualche interessante ritocco dell’ultimo momento. Si prevede che il ponte del Primo Maggio farà registrare un numero di arrivi leggermente superiore a quello del 25
aprile (155.000), con un incremento delle presenze (per effetto del giorno in più) prossimo al 50% (350.000). I pasti serviti supereranno il milione.

Soprattutto in questa occasione sono le offerte speciali a fare la differenza: moltissimi gli agriturismi che propongono sconti del 20-30% sui pernottamenti successivi alle prime due notti.

Qualche perplessità, sottolinea Agriturist, sulle cifre recentemente consegnate alla stampa da alcune organizzazioni di categoria: per il ponte del Primo Maggio prevedono
complessivamente 4,9 milioni di vacanzieri, di cui il 6,8% si rivolgerebbe all’agriturismo; sarebbero 333.200 persone, costrette a dormire una sull’altra visto che i posti letto del settore
sono attualmente 180 mila. A volte «i numeri» fanno fatica ad andare d’accordo…

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