Presentata la rassegna musicale Colla eral

Bologna, 12 Novembre 2007 – Secondo anno per il progetto «COLLA ERAL», la rassegna musicale, che esalta la collaborazione tra artisti italiani e stranieri di vario genere,
anche apparentemente lontani come storia, gusto, estetica. La rassegna coinvolge quest’anno sei circoli giovanili con sede a Ferrara, Piacenza, Cavriago (Reggio Emilia), Forlì, Modena e
Bologna e si articola in altrettanti appuntamenti nell’arco di quasi un mese, dal 15 novembre al 9 dicembre. L’iniziativa, organizzata da Roberto Roversi, si avvale quest’anno, come
novità, della direzione artistica dei «Giardini di Mirò», una delle realtà più influenti del rock indipendente italiano.

«L’assessore regionale alla cultura e progetto giovani Alberto Ronchi ha sottolineato che la Regione si avvale del piano triennale dello spettacolo come strumento per innovare le
politiche culturali ma anche per favorire la crescita di progettualità sul territorio nel tempo: come Colla eral che, giunto alla seconda edizione, proseguirà anche l’anno
prossimo». Il progetto mi sta particolarmente a cuore – ha sottolineato l’Assessore – per le caratteristiche innovative della direzione artistica, per l’intreccio e la collaborazione tra
formazioni italiane e straniere e per il programma di qualità, che porterà nel nostro territorio esclusive italiane e regionali. «E’ inoltre importante – ha riferito
l’Assessore – il fatto che la rassegna coinvolga l’intero territorio, sostenendo un mondo musicale che spesso viene considerato di serie B, con una modalità di progettazione attenta alla
spesa, in particolare al rapporto qualità prezzo». «Questa strada nuova e intelligente e se vogliamo sperimentale – ha concluso Ronchi – ci colloca come Regione
all’avanguardia nel settore musicale all’interno del panorama italiano».

Stefano Brugnara, coordinatore di questo progetto per l’ARCI regionale ha evidenziato la capacità di fare rete dei vari centri, «che non sono più solo contenitori, ma
diventano luoghi di progettazione e di ricerca». «Quest’anno – ha affermato – si è scelto di innalzare il livello della proposta anche per dare una maggiore organicità
al progetto». Brugnara ha riferito infine che gli ingressi agli spettacoli saranno gratuiti, rendendo «la qualità accessibile a tutti».

«L’iniziativa – ha sottolineato Roberto Roversi curatore della rassegna – nasce dalla volontà di evidenziare una delle tendenze più radicate della scena musicale
contemporanea, cioè il proliferare di collaborazioni tra musicisti. Sempre più artisti affermati sentono il bisogno di abbandonare le sonorità con le quali sono arrivati al
successo per rimettersi in discussione, abbracciando generi e stili diversi, in definitiva incanalando la loro vena creativa in una miriade di progetti collaterali, di cui si compone la
rassegna». «L’edizione 2007 – ha sottolineato Roversi – ha segnato un’ulteriore evoluzione del progetto, valorizzando, oltre agli spazi, le eccellenze artistiche presenti in
Regione, e affidando la direzione artistica a uno stimato gruppo musicale come i Giardini di Mirò, tra i primi in Italia a lanciare progetti a latere dell’attività consolidata del
gruppo».

Infine Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) ha sottolineato che «l’obiettivo era prendere diversi artisti mescolarli insieme per ottenere un risultato sorprendente: dall’elettronica
neoclassica di Murcof passando per il kraut rock di Damo Suzuki, fino alle derive letterarie di Emidio Clementi». L’esperienza di direttore artistico è stata per Nuccini molto
divertente: «Per chi fa musica poter scegliere e avere come missione la qualità artistica è un sogno che si realizza. In particolare – ha aggiunto – ho puntato a valorizzare
artisti e personaggi significativi nella nostra crescita come gruppo musicale, offrendo largo spazio alla musica che non trova posto ovunque». Colla eral è organizzata dal Comitato
Arci dell’Emilia Romagna, attraverso il suo circuito di circoli giovanili Passpartout, con il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura, Sport e Progetto Giovani della Regione
Emilia Romagna.

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