Premio Antichi Sapori delle Puglie, successo di pubblico e di chef
28 Novembre 2012
Promossa la gastronomia pugliese, capace di attirare pubblico e di coinvolgere grandi interpreti.
Questa la sintesi del Premio Città degli antichi sapori delle Puglie, svoltosi
lunedì 26 presso il padiglione 129 della Fiera del Levante.
Obiettivo degli organizzatori, partire della gastronomia per valorizzare l’intero patrimonio, culturale e sociale, della Regione del Gargano
Allora, durante la manifestazione, è stato assegnato il premio Antichi Sapori delle Puglie, pensato per i Comuni della Regione secondo i voti dei consumatori registrati dal portale Asel.
Sono stati così scelti il Comune di Bari, di Ruso di Puglia, di Orsara di Puglia e di Polignano.
Da non dimenticare il premio Antichi Sapori delle Puglie, assegnato dall’ADC (Associazione Difesa Consumatori) e stimolato tramite la Rete degli antichi sapori delle Puglie.
Anche qui, hanno deciso gli utenti del WEB, il loro parere raccolto tramite apposito sito.
Ecco allora un podio con al primo posto l’Oste Pazzo di Casarano, seguito dall’Osteria Ferro e Fuoco, di Trani. Terzo posto per Canneto Beach, di Margherita di Savoia. Da non dimenticare il
premio alla carriera per lo chef Peppe Zullo, di Orsara di Puglia, e Terranima di Bari.
Infine, la kermesse di Bari è stata occasione per ricordare il Disciplinare, prodotto della Rete Antichi Sapori. Chi lo segue, s’impegna a variare il menù, secondo le stagioni, a
proporre prodotti di origine pugliese (KM0) e preferire prodotti garantiti (DOP-IGP-STG; biologico). Il marchio di qualità antichi sapori delle Puglie viene tutelato dalla registrazione
presso il data base del ministero dello sviluppo economico che conferisce ufficialità e tutela.
Matteo Clerici




