Porcini e buon vino. Così inizia il week end in giro per l’Italia di Fuoriporta

Porcini e buon vino. Così inizia il week end in giro per l’Italia di Fuoriporta

Il castello medievale e i vigneti sono le due “perle” che hanno resa nota Avio in tutta Italia. “Uva e dintorni”, in programma dal 5 al 7 settembre in questo meraviglioso borgo della provincia di Trento, a due passi dal Lago di Garda e dal Parco Naturale della Lessinia, esalterà proprio questi due elementi. Ad affiancare il percorso enogastronomico che si snoda lungo le vie del centro storico, infatti, sarà la parte ludica con spettacoli e mercati medioevali: i visitatori potranno assistere ad giochi antichi ormai dimenticati, come il palio della botte o la tradizionale pigiatura dell’uva con i piedi nudi.

“Uva e dintorni”, insomma, è una manifestazione che deve il suo successo alla capacità di amalgamare il divertimento alla storia, con una parte culturale molto ricca che prevede la visita dei vigneti, al Castello e alla tenuta di S. Leonardo, con un viaggio nel passato all’interno del museo dell’agricoltura associato. Gli amanti della buona cucina e del nettare degli dei, poi, avranno davvero l’imbarazzo della scelta tra la corte dei canederli, la corte del goulash, il cortile degli arrosticini, la corte del tabiel, dei dolci, del caffè e la corte del formaggi, tutti proposti in abbinamento ai migliori vini della zona.

Ancora vino come espressione di un intero territorio, ma questa volta nel “tacco d’Italia”, quel Salento che ormai da anni si fa apprezzare sono solo per il suo mare incontaminato, ma per i suoi sapori, i suoni e l’ospitalità della sua gente. La “Festa te lu mieru”, in programma a Carpignano Salentino dal 5 al 7 settembre, non celebra solo i migliori vini prodotti in provincia di Lecce: brindando alla stagione della vendemmia, i visitatori e gli abitanti del posto si lasceranno andare a balli sfrenati con musica dal vivo, e concludendo la serata a colpi di sedano con una sfrenata battaglia nota come “lanciu te lu lacciu”.

Chi non si è mai spinto da queste parti potrà ammirare la Cripta Bizantina di Santa Cristina (testimonianza del rito greco a Carpignano) con i suoi affreschi risalenti al X secolo e la torre colombaia più grande del Salento, risalente al XV secolo. E ancora il centro storico del paese, con i numerosi palazzi signorili, voluti dalle famiglie che si sono avvicendate nella sua storia, oppure Melpignano, Corigliano d’Otranto e Martano, conosciuti come i paesini della “Grecia salentina”.

Giusto una settimana di tempo per ricaricare le batterie e, risalendo lungo la Penisola fino al centro, ecco un grande classico: quello che gli antichi Romani chiamavano “suillus” per il suo aspetto massiccio e che oggi è conosciuto come fungo “porcino”. Oriolo Romano, paese ricco di storia in provincia di Viterbo che sorge nei pressi di Manziana (a soli 50 chilometri dalla Capitale), festeggerà per due fine settimana consecutivi – 12-13-14 e 19-20-21 settembre – questa specialità con un menù ricchissimo e un programma nel quale spiccano spettacoli musicali, conferenze a tema, mercatini e mostre d’arte.

Dall’antipasto al contorno, i funghi porcini saranno davvero dappertutto: dalle bruschette alle fettuccine, nelle due versioni con e senza ragù, dalle lasagne fino alla saporita zuppa con i fagioli. Fra i secondi, si potrà scegliere fra lo spezzatino e l’arista ai funghi porcini, e ancora fra il particolare hamburger con crema ai porcini e i funghi fritti. Ma niente paura perché anche chi ama i piatti più classici non resterà di certo a guardare con bruschetta olio e sale (con o senza aglio), fettuccine al ragù, braciola, salsiccia e ventresca alla brace, patatine fritte e dolci.

www.fuoriporta.org

Redazione Newsfood.com

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