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Fuoriporta: sagre a Governolo, La Morra, Amatrice, Poggio Moiano

Fuoriporta: sagre a Governolo, La Morra, Amatrice, Poggio Moiano

By Giuseppe

Gusto e sapore per un week end tutto italiano
Risotto alla pilota, tortelli di zucca, maccheroni allo stracotto, torta sbrisolona: ovvero una grande vetrina con tutto il meglio della gastronomia mantovana. Da appuntamento prettamente agricolo, la Fiera Centenaria di Governolo si è trasformata negli anni in una grande kermesse dedicata alla cucina del luogo, con un occhio sempre attento allo spettacolo e all’intrattenimento.
Dal 28 agosto al 2 settembre, ad attendere i visitatori nel centro storico del paese che si affaccia sul fiume Mincio sarà un ricco programma che spazia dalla musica alle esposizioni, fino ovviamente alla buona cucina: sulle tavole ci saranno anche grigliate miste di maiale, cotechino con fagioli e fritto misto di mare, il tutto innaffiato dall’ottimo Lambrusco mantovano. Novità di quest’anno sono la Notte Bianca di Governolo e l’afro raduno, con noti dj che proporranno irresistibili remix di musica africana. A chiudere la Fiera Centenaria, la sera del 2 settembre, sarà come di consueto l’evento più atteso: lo spettacolo dei fuochi d’artificio sul Mincio.

Restando al Nord ma spostandosi in provincia di Cuneo, domenica 31 agosto è in programma a La Morra la “Mangialonga”, una camminata enogastronomica non competitiva tra piatti tipici e vigneti. Ma non si tratta di vigneti qualunque: siamo infatti nelle Langhe del Barolo, la piccola striscia di terra che si estende nella zona meridionale del Piemonte che il “re dei vini” ha reso famosa in tutto il mondo: viti e filari talmente belli da essere stati recentemente inseriti tra i siti Patrimonio dell’UNESCO. E così, in un percorso di 4 chilometri attraverso una natura meravigliosa, ad attendere i visitatori ci saranno 5 “tappe” gastronomiche dove degustare i prodotti tipici della cucina di Langa accompagnati dai vini più pregiati della zona. Degustare piatti dal sapore unico direttamente nei luoghi in cui vengono prodotti, d’altronde, è un’esperienza che vale davvero la pena di essere provata.
Basterà muoversi verso il Centro per assaggiare un must apprezzato ad ogni latitudine: l’amatriciana. Ma qui non parliamo di un primo piatto qualsiasi, bensì del “primo” piatto per eccellenza da gustare nel luogo in cui è stato inventato (Amatrice). In questo splendido paese in provincia di Rieti, il 30 e 31 agosto, è in programma la 48esima edizione della “Sagra degli spaghetti all’amatriciana”. Pasta, pomodoro, pecorino e guanciale (porco)  sono le quattro “p” alla base della ricetta originale, che prevede gli spaghetti e non i bucatini. Sarà un’amatriciana “a chilometro zero”, con le materie prime di grande qualità tutte rigorosamente provenienti dai produttori locali, e al contempo un’eco-amatriciana perché tutta la festa è stata organizzata per ridurre al minimo l’impatto ambientale: bandita la plastica le stoviglie saranno in materiali biodegradabili e verrà organizzata una raccolta differenziata dei rifiuti. E anche i celiaci, grazie allo stand con la pasta senza glutine, potranno salutare il mese di agosto gustando questa prelibatezza.

Ancora in provincia di Rieti, ma stavolta a Poggio Moiano, il 30 agosto è in programma “da Piazzetta a Piazzetta”, il percorso enogastronomico tra musica e spettacoli che animerà lo splendido centro storico del paese. Si potranno scoprire i vicoli, le piazze e le scalette del vecchio borgo e, dopo aver assistito allo spettacolo di un artista di strada, gustare un piatto della tradizione all’interno di un’antica cantina. Ad attendere i visitatori nella varie tappe gastronomiche saranno vere e proprie prelibatezze come i “maccaruni”, i fritelli cavolo e mela, la panzanella e tanto altro ancora. A unire tutte le ricette, ovviamente, sarà l’oro verde della Sabina, l’olio extravergine d’oliva Sabina D.O.P. le cui virtù erano note già ai tempi degli antichi romani. Il percorso sarà arricchito dagli spettacoli musicali e teatrali curati della associazioni culturali di Poggio Moiano e dei paesi vicini, mentre gli artisti da strada animeranno ogni angolo del paese con le loro spettacolari performance.

Ancora nel Lazio, ma questa volta in provincia di Roma, il 30 e 31 agosto si potrà andare alla ricerca delle radici del popolo di Subiaco. O delle“Rajche”, come si dice nel dialetto del posto, che affondano in un retroterra comune di musiche, canti e ovviamente piatti della tradizione. “Rajche, radici in comune” è il nome di una manifestazione che permette ai visitatori, muniti di sacca e calice, di effettuare una sorta di tour enogastronomico con 26 portate della cucina tipica del territorio, realizzate al momento esclusivamente con materie prime del posto; in abbinamento ai piatti a “chilometro zero” le aziende vinicole locali proporranno i loro migliori prodotti, mentre la musica e i canti popolari faranno da allegra cornice alla festa. E per completare il tuffo nel passato, il festival e mostra-mercato della musica popolare e della liuteria tradizionale farà da sottofondo alla festa: artigiani e costruttori di zampogne, organetti, chitarre e tamburi, metteranno in mostra i loro lavori che saranno poi imbracciati da musicisti professionisti, con poesie e stornelli rigorosamente in dialetto.

www.fuoriporta.org

Redazione Newsfood.com

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