Pomodori: i “rossi” per la salute del cuore

Pomodori: i “rossi” per la salute del cuore

Pomodori e cuore sono entrambi rossi. Forse è un caso, ma la comunanza di colore è comunque simbolo di una relazione positiva. Chi consuma pomodoro, infatti, aiuta il proprio
cuore (e sistemi collegati) contro radicali liberi e malattie cardiovascolari.

Così conclude una ricerca della Yonsey University (Corea del Sud), diretta dal dottor Ho Lee Jong e pubblicata su “Atherosclerosis”.

Gli scienziati hanno creato un campione di 126 uomini, età media 34 anni e Indice di Massa Corporea (BMI) di 24kg/m2 (indice medio). Tali volontari sono stati divisi casualmente in due
gruppi.

Il primo gruppo ha ricevuto un supplemento a base di licopene, sostanza contenuta nel pomodoro, in grado di stimolare il sistema immunitario ed aiutare il DNA. Le dosi di licopene erano due, 6
o 15 milligrammi.
Ilsecondo gruppo (gruppo di controllo) ha ricevuto un placebo.

Alla fine delle 8 settimane di test, gli esperti hanno condotto esami clinici sui soggetti. Le analisi hanno fatto scoprire come il primo gruppo (gruppo del licopene) manifestasse diverse
vantaggi, estranei al secondo.

In primis, il loro organismo aveva una maggiore attività del SOD, il super ossido dismutasi, un processo antiossidanti che cattura le sostanze ossidanti e le trasforma in elementi non
dannosi. Tale effetto SOD era più evidente nei soggetti che avevano ottenuto 15 mg al giorno di licopene (2,37 unità per millilitro). Coloro che avevano assunto solo 6 mg
mostravano 1,73 unità per millilitro. Infine, nel gruppo di controllo con il placebo si era addirittura mostrata una diminuzione dell’attività.

Altro bonus del gruppo col licopene, ma solo coloro con la dose da 15 mg, è stato una decisa riduzione riduzione della pressione arteriosa sistolica e una diminuzione dei livelli di
proteine ad alta sensibilità C-reattiva (PCR). Tale proteina è un marker dell’infiammazione ed è considerato un predittore indipendente di eventi cardiovascolari collegati
all’infiammazione.

Infine, i soggetti che avevano ricevuto la dose di 15 mg di licopene evidenziavano un calo del 57% dei livelli del marker PCR. E tale miglioramento non era presente in coloro che avevano
assunto la dose da 6 mg né in quelli che avevano ricevuto il placebo.

Conclude il dottor Jong: “Questi risultati vanno ad aggiungersi alla crescente letteratura sui potenziali effetti protettivi dell’antiossidante il licopene nell’arterosclerosi attraverso un
effetto antinfiammatorio e preservante la funzione endoteliale”. Inoltre, “È interessante notare che gli effetti benefici della supplementazione di licopene sulla funzione endoteliale
sono stati notevoli nei soggetti con una relativamente ridotta funzionalità delle cellule endoteliali a livello iniziale”.

FONTE: Ji Young Kim, Jean Kyung Paik, Oh Yoen Kim, Hae Won Park, Jin Hee Lee, Yangsoo Jang, Jong Ho Lee, “Effects of lycopene supplementation on oxidative stress and markers of
endothelial function in healthy men”,Atherosclerosis, In Press, Corrected Proof, Available online 9 December 2010. doi:10.1016/j.atherosclerosis.2010.11.036

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento