Pioggia e freddo? La dieta potenzia il sistema immunitario

Pioggia e freddo? La dieta potenzia il sistema immunitario

By Redazione

Novembre è il mese della nebbia, del freddo e delle gelate, con i virus dell’influenza che iniziano a fare capolino.

Prima di pensare a farmaci e pastiglie, è possibile difendersi tramite comportamenti saggi ed una dieta che stimoli il sistema immunitario.

Ad accendere la luce, gli esperti di Melarossa (www.melarossa.it), in primis la dottoressa Stefania Giambartolomei, gastroenterologo e medico
nutrizionista della SISA (Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione).

Il primo passo da fare tocca il giusto stile di vita, in generale: cercare di controllare lo stress e fare movimento, lavarsi le mani, attenzione ai luoghi affollati.

Il nucleo dell’operazione è però l’immuno-nutrizione, definita da Giambartolomei come l’insieme di alimenti “Che svolgono un’azione in grado di garantire un adeguato funzionamento
dei sistemi di difesa e di protezione del nostro organismo”.

L’immuno-nutrizione nasce in due fasi separate. Prima, spiega la dottoressa, si sono scovato i cibi che, dopo un’operazione chirurgia, aiutassero il ripristino del sistema immunitario. Poi, si
è ragionato in maniera più generale, selezionando cibi con azione immunomodulante ed antinfiammatoria.

Tra i cibi promossi, spiccano i contenitori di omega 3 ed arginina: pesce (azzurro), come e aringa, sgombro, sardine, tonno. Da non trascurare lo zinco, mattone essenziale
di numerosi enzimi immunitari. Ad offrirlo, la carne ( filetto, costata e girello), latte e latticini, pesce e molluschi.

Il resveratrolo è il principe degli antiossidanti: il suo curriculum vanta azione contro infiammazione, tumore e malattie cardiovascolari. Trova il suo posto in uva, pinoli,
bacche ed anacardi.

Parlando di febbre ed influenza, salta in mezzo la vitamina C, altro valido antiossidante. Va cercata in alcuni frutti (kiwi, ortaggi, agrumi) ed ortaggi (foglia verde).

Per concludere, gli aminoacidi glutamina edarginina. Come ricorda Giambartolomei, questi sono presenti in latte e formaggi (glutamina) e carne (arginina).

Matteo Clerici

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