Piemonte: Modificata del Senato al decreto-legge riguardante le Quote Latte
7 Marzo 2009
Torino – L’aula del Senato ha approvato ieri la conversione in legge del decreto 4/09 sulle quote latte, accogliendo una serie di emendamenti che rispondono alle richieste di
Confagricoltura, le quali sono state la ragione delle manifestazioni promosse ad Arcore e a Gemonio e della mobilitazione nazionale in atto da più giorni. Lunedì scorso erano ad
Arcore circa 10 mila agricoltori e 2 mila trattori provenienti dalle varie province lombarde, insieme a nutrite delegazioni di produttori delle altre regioni del Nord. Dal Piemonte si sono mossi
in centinaia, soprattutto dalle province di Alessandria, Cuneo e Torino.
Contestualmente, un’altra importante manifestazione si è svolta a Gemonio, con oltre 100 trattori, che hanno sfilato in corteo. “Con queste iniziative – ha spiegato il presidente di
Confagricoltura, Federico Vecchioni – abbiamo voluto sottolineare al presidente Berlusconi, al ministro Bossi, al Governo e al Parlamento che ci opponiamo in tutti i modi al fatto che si ignorino
le ragioni di 40 mila allevatori e si cerchi di favorire una minoranza che, non applicando le norme, ha prodotto irregolarmente per anni, recando danni ingenti all’economia di un intero settore.
Una minoranza che ha costretto il Tesoro, e quindi tutti i cittadini italiani, a versare al loro posto, negli anni, oltre 2,5 miliardi di euro a Bruxelles”.
A seguito di queste manifestazioni, il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, ha invitato mercoledì pomeriggio i dirigenti di Confagricoltura ad un incontro, per cercare una
soluzione rispettosa degli interessi degli allevatori. Il testo votato ieri al Senato rappresenta un risultato importante e raccoglie le più qualificanti istanze di Confagricoltura, a
cominciare dalla rinuncia dei contenziosi ancora aperti per accedere alla rateizzazione del debito relativo alle campagne pregresse. Questo primo risultato, insieme con la proroga della
fiscalizzazione degli oneri sociali al 31 dicembre 2009, rimarca, a giudizio di Confagricoltura, il ruolo che oggi deve avere la rappresentanza di interessi. Una rappresentanza progettuale, che
raccoglie le aspettative del mondo produttivo e le riconduce alla valutazione delle Istituzioni, ma anche una rappresentanza forte di prodotto reale, legata a valori e principi e sostenuta da
centinaia di migliaia di imprese vere.
“I risultati ottenuti al Senato, in sede di conversione in legge del decreto sulle quote latte, unitamente all’impegno assunto dal ministro Zaia, durante l’incontro con i dirigenti di
Confagricoltura, di ricercare sull’applicazione della direttiva nitrati soluzioni compatibili con le specifiche caratteristiche produttive della nostra zootecnia – ha commentato Ezio Veggia,
presidente di Confagricoltura Piemonte – smentiscono clamorosamente coloro che in questi giorni hanno cercato di minimizzare la portata delle nostre iniziative e ci hanno accusato di demagogia.
Abbiamo invece conseguito l’obiettivo di salvaguardare anzitutto la legalità e il diritto a produrre onestamente”.
Confagricoltura ritiene che alla Camera il testo normativo sulle quote latte possa essere ulteriormente e opportunamente migliorato, in particolare rispetto alla quantificazione delle risorse
necessarie per intervenire a vantaggio dei produttori che, rispettando le regole, hanno investito e comprato quote latte e per quanto riguarda l’allocazione degli stanziamenti per il Fondo di
solidarietà nazionale. Per questo, le iniziative di mobilitazione proseguiranno: una manifestazione si terrà lunedì 9 marzo a Cuneo, dove un corteo di 100 trattori
sfilerà in piazza Galimberti, così come rimarrà attivo il presidio degli allevatori a Carmagnola, nel quale da oltre due settimane sono stabilmente presenti circa 150
trattori. Sempre lunedì, alle ore 11,30, si terrà a Torino una conferenza stampa nella sede di Confagricoltura Piemonte.





