Piedi per calciare, non per correre. Nel calcio, il marchio del campione è la fantasia

Piedi per calciare, non per correre. Nel calcio, il marchio del campione è la fantasia

Beckembauer, l’ elegantissimo Kaiser delle aree di rigore. George Best, El Beatle, fenomenale in capo, ingestibile fuori. Jorge Cruiff, il centro dell’ Arancia Meccanica. Eusebio, la Perla nera
del Mozambico. I grandi del calcio tricolore: Maldini, Facchetti, Del Piero.

Senza dimenticare colui che fu simile ad un dio del calcio quanto possibile: Diego Armando Maradona.

Al di là delle caratteristiche individuali, tutti questi giocatori hanno avuto un qualcosa che li ha resi unici, che li ha elevati al di sopra degli onesti mestieranti del pallone.

Tale “marchio del fuoriclasse” è stato l’ oggetto di uno studio dell’ Università del Queensland, diretto dal dottor Robbie Wilson e presentato alla riunione della Società
di biologia sperimentale inglese svoltasi sul finire di giugno a Glasgow.

I ricercatori hanno lavorato con alcuni calciatori della locale squadra semiprofessionistica universitaria.

Gli atleti sono stati messi in competizione in singole partite di calcio-tennis, che che richiede un simile livello di forma atletica rispetto al calcio, ma una maggiore competenza tecnica.

Successivamente, i volontari stati valutati nelle loro complessive capacità tecnico-atletiche mediante sedici diversi compiti-prova.

Così il dottor Wilson descrive la ricerca: “La nostra analisi suggerisce l`identificazione di chiari parametri, nel valutare le abilità di un calciatore, da poter poi applicare
per la selezione e l`identificazione dei nuovi talenti. Attraverso la definizione di tali competenze sarà più facile attribuire a ciascuno un posizione in campo, favorendo
così le esigenze presenti e future del club di appartenenza. Non c`e` stata una chiara evidenza circa eventuali correlazioni tra la performance atletica e l`abilità tecnica. I
nostri studi suggeriscono invece che la competenza tecnica è altrettanto importante, se non addirittura piu` importante, delle capacità atletiche nel determinate prestazioni
complesse, come quelle su un campo di calcio”
.

Matteo Clerici

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