I geni del male. Come il Dna aumenta il rischio di cancro e melanoma

I geni del male. Come il Dna aumenta il rischio di cancro e melanoma

Scoperta importante nella lotta ai cancri, specialmente della pelle.

Un gruppo di studiosi ha isolato due geni, responsabili della predisposizione del portatore al melanoma.

Ad affermarlo, la rivista Nature Genetics che ha pubblicato la ricerca, opera di 16 genetisti del Queensland Institute of Medical Research.

I medici hanno analizzato il il Dna di 6 mila gemelli e loro familiari, studiando come la presenza di nei sulla pelle fosse collegata a determinate peculiarità genetiche.

In questo modo, hanno potuto osservare come, in primis, esiste una strettissima relazione tra e varianti geniche dei geni MTAP e PLA2G6 (dovuta a una singola variazione nel loro codice) e il
numero di nei.

Successivamente, i ricercatori hanno lavorato con il genoma di 2 mila individui con il melanoma e di altri 2 mila senza il cancro: le persone caratterizzate da quelle stesse varianti geniche su
MTAP e PLA2G6 avevano una probabilità maggiore di essere malate.

La presenza di una sola di tali variazioni geniche aumenta la possibilità di melanoma del 25%.

Passo successivo dei genetisti sarà quello d’ incrociare le probabilità aggiuntiva di rischio legati a tale “cattivo Dna” con quelle legate ad altre caratteristiche negative (come
pelle chiara, capelli rossi e occhi azzurri).

I risultati di tali lavoro serviranno a sviluppare nuovi metodi di controllo, diagnosi e terapie per il melanoma, tumore che in Italia colpisce circa 1 su 10 mila abitanti ma la cui incidenza
sta progressivamente aumentando in tutto il mondo.

Matteo Clerici

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