L’ allenamento del corpo, il potere della mente: perchè i grandi atleti vincono col cervello
5 Luglio 2009
Lavoro. Fatica. Dedizione. Impegno.
La vittoria di un grande atleta (come l’ italiana Federica Pellegrini) non è mai casuale.
In quel breve lasso di tempo della gara, si concentrano mesi e mesi di alimentazione sportiva, allenamento fisica e disciplina mentale, il tutto teso al primato.
A tal proposito, una ricerca di Kielan Yarrow, neurologo ed insegnante di psicologia alla City University di Londra, rivela le modificazioni neurali e cognitive dei praticanti sportivi
con più successo.
Lo studio del dottor Yarrow analizza le caratteristiche dell’apprendimento e del controllo del movimento a livello del sistema nervoso centrale.
Lo scienziato britannico sottolinea come le abilità proprie di questi super-atleti sono correlate con modificazioni strutturali nelle aree di senso del cervello e in quelle associate con
il movimento.
In altre parole, gli atleti di eccellenza, esercitano la mente oltre al corpo: ciò li porta a poter compiere movimenti mirati, agire guidati da una concentrazione estrema e decidere
correttamente anche sotto pressione.
In conclusione, la ricerca afferma come i grandi agonisti siano un binomio formato da un fisico portato alla massima efficienza e da un cervello-computer, in grado di funzionare perfettamente
per raggiungere i massimi traguardi.
Tale scoperta potrebbe, in un futuro prossimo, aprire la strada a nuove e rivoluzionarie metodologie di allenamento per migliorare le loro performance.
Matteo Clerici





