Piccole imprese artigiane: servono nuove misure di sostegno

Frosinone – «Adozione di misure idonee a favorire la sopravvivenza delle piccole imprese artigiane e creazione delle condizioni necessarie ad avviare una nuova fase che dia
impulso, stimolo ed entusiasmo al mondo imprenditoriale affinché si possa ridare slancio alla nostra economia.»

Il 2008 si apre con questo forte appello che Augusto Cestra, presidente di Confartigianato Imprese di Frosinone, ha voluto lanciare al mondo politico locale, ma non solo, perché ci si
renda conto della difficile congiuntura che stanno vivendo le piccole imprese, un settore che rischia letteralmente di soffocare se non verranno prese rapidamente decisioni capaci di rilanciare
il comparto.
«In particolare – ha dichiarato Cestra – auspichiamo che i nostri politici, rendendosi finalmente conto del peso che rivestono le tante imprese, «piccole» sì ma che
tanto producono, si assumano l’impegno e la responsabilità di dare vita a quella nuova stagione che attendiamo da tempo, ad una politica basata sulla redditività delle imprese e
non sulla riduzione della stessa».

Un appello che nasce dalla consapevolezza che finora gli oneri maggiori per mantenere competitivo il settore se li sono accollati proprio i titolari delle piccole imprese artigiane. La conferma
arriva anche dai dati sulla vendita di panettoni, pandori, torroni ed altri prodotti natalizi relativi alle recenti feste di Natale e di fine anno. Le cifre parlano chiaro: il Natale 2007, come
dichiarato anche dai pasticceri aderenti alla Confartigianato Imprese di Frosinone, nonostante un avvio poco promettente si è fortunatamente chiuso in maniera positiva grazie ad
un’impennata nell’ultima settimana. Giorni cruciali e propizi che hanno fatto superare i consumi registrati lo scorso anno (quando a livello nazionale erano stati di 120.000 quintali di
panettoni e pandori artigiani per un valore di 240 milioni di euro, pari al 29,8% del totale del mercato di questa tipologia di prodotti).
«Un risultato importante – ha aggiunto ancora il presidente Cestra – che però è stato possibile, come dicevo prima, solo grazie al contenimento dei prezzi attuato dai
pasticceri e panificatori artigiani che si sono sforzati di non scaricare i fortissimi rincari delle materie prime sui consumatori e che, anche a costo di comprimere i profitti, sono riusciti a
mantenere un corretto rapporto qualità-prezzo.

Uno sforzo che però – è l’allarme del responsabile di Confartigianato Imprese Frosinone – non potrà durare ancora a lungo, tanto più che sono già stati
annunciati nuovi aumenti delle materie prime a brevissima scadenza, con il rischio di far collassare il settore e causare il ridimensionamento, se non addirittura la chiusura, di tante piccole
imprese artigiane che tanto producono e che tanto lavoro danno. Ecco perché – conclude Cestra – è indispensabile che i politici del territorio adottino nuove misure che
favoriscano la sopravvivenza di queste realtà e di tutto il mondo della piccola impresa perché, aggiungendo all’opprimente peso della burocrazia e dell’elevata pressione fiscale
la continua riduzione dei profitti, la conseguenza non potrà essere altra se non quella di una sempre maggiore compressione di queste aziende con conseguente danno per l’economia a causa
della perdita di occupazione e della scomparsa di categorie che ancora oggi sono vanto e bandiera di un’Italia targata Qualità».

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