Peter Pan trova casa

Roma – E’ stata pubblicata sul Burl del 20 ottobre 2007 la delibera che stabilisce i criteri per le strutture che accolgono i piccoli pazienti con patologie oncoematologiche e i loro
famigliari “occorre qualificare i servizi offerti dalle strutture residenziali di accoglienza temporanea per le persone affette da patologie oncoematologiche e la delibera approvata va in
questa direzione”. La Giunta Regionale ha approvato la nuova normativa lo scorso il 3 agosto 2007.

Le strutture residenziali di accoglienza come Peter Pan, Romail e altre offrono ospitalità in un contesto protetto e organizzato per tutto il periodo di cura e successivi controlli a
pazienti minori e adulti in cura dopo la dimissione dagli ospedali. La deliberazione prevede la ridefinizione dei requisiti previsti per il rilascio dell’autorizzazione.

“La finalità da raggiungere – ha precisato il Presidente Piero Marrazzo – è quella di favorire il mantenimento di una qualità della vita dei pazienti sottoposti a terapie,
attraverso la creazione di un ambiente quanto più possibile vicino all’ambiente familiare, di legami significativi con gli operatori. L’obiettivo è la riabilitazione psicofisica
del paziente in un’ottica di maggiore efficacia delle terapie”.

L’adozione del provvedimento toglie le “case famiglia” dalla zona grigia dal punto di vista normativo in cui versavano fino ad oggi e le immette a tutti gli effetti nel circuito sociosanitaro
regionale.

I requisiti permettono di offrire servizi di qualità, definendo caratteristiche strutturali e organizzative. Inoltre stabiliscono i criteri di ammissione degli ospiti, la modalità
di compilazione delle liste d’attesa e di fruizione dei servizi”.

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