Pesca: 2007 anno da record per la produzione di novellame al Centro ittiogenico del Trasimeno

Perugia, 19 novembre 2007 – 2007 anno da record al Centro ittiogenico di Sant’Arcangelo della Provincia di Perugia in quanto a produzione di novellame, secondo quanto riferisce l’ufficio
competente dell’Ente i livelli produttivi ottenuti nell’anno in corso non erano mai stati raggiunti né dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

La campagna produttiva del Centro si è conclusa proprio in questi giorni, con gli ultimi ripopolamenti. Più in particolare sono stati prodotti 153.000 lucci, 604.000 carpe e
648.000 tinche. Tale materiale ittico, ottenuto con tecniche di riproduzione artificiale e naturale controllata ed immesso nelle vasche di allevamento alla taglia di 5-8 millimetri, viene
raccolto quando raggiunge i 5-10 cm, che è la dimensione che assicura i migliori risultati nel ripopolamento. I pesci appena nati infatti vanno incontro in natura a una mortalità
elevatissima, spesso prossima al 99%; allevandoli invece in ambiente protetto e controllato e lontani da predatori, la sopravvivenza degli avannotti in questa fase delicatissima è molto
elevata e, ripopolando con novellame di 5-10 cm, si mantiene tale anche in ambiente naturale. Merita di essere menzionato il fatto che l’alimentazione dei piccoli pesci, nelle fasi più
delicate dell’allevamento, è garantita da plancton naturale, appositamente prodotto presso il Centro. La corretta gestione della comunità planctonica all’interno delle vasche
è uno degli aspetti più delicati dell’intero ciclo produttivo ed in questo campo i tecnici dell’impianto possono contare su un’esperienza maturata in oltre venti anni di
attività. Il materiale ittico prodotto presso il Centro di S.Arcangelo è stato immesso nel lago Trasimeno per un totale di 1.405.000 avannotti, un peso totale di 45 quintali ed un
valore di 278.200 euro.

Il ripopolamento per l’anno 2007 sarà completato dall’immissione di 120.000 piccole anguille, che allo stadio giovanile vengono chiamate cieche e che, non potendo essere riprodotte
artificialmente, vengono catturate presso le foci dei fiumi al momento in cui risalgono dal mare, loro luogo di nascita, per entrare nelle acque dolci. “Quest’anno – spiega l’assessore
provinciale alla programmazione faunistica Massimo Buconi – abbiamo rivolto una attenzione particolare al ripopolamento del Lago Trasimeno, volendo dare così un forte contributo sia
all’equilibrio faunistico che alla pesca professionale e sportiva”. A suo avviso gli importanti risultati ottenuti sono legati agli interventi di adeguamento e potenziamento della struttura
effettuati dalla Provincia di Perugia.

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