Perugia: veicoli innovativi, sicuri ed ecologici, per distribuire la posta nel centro storico

Perugia, 31 Ottobre 2007 – Cinquantasette veicoli innovativi, abbastanza piccoli da muoversi con agilità nelle città, a basso impatto ambientale per via della trazione
elettrica e ibrida, silenziosi, più sicuri, perché a quattro ruote, dei motorini normalmente usati. Saranno questi, dal prossimo gennaio, i mezzi per distribuire la posta nei
centri storici, a partire da Perugia, scelta per una sperimentazione che durerà 30 mesi. Dopo, saranno adottati anche da Bruxelles e Budapest.

Il veicolo è costruito dalla Ducati Energia Spa ed è la soluzione tecnologica di un progetto europeo denominato Green Post, coordinato da Poste Italiane in collaborazione, tra gli
altri partner, con il Comune e l’ Università di Perugia. Del pool fanno parte PostEurop (associazione europea degli operatori postali pubblici), Legambiente, Ducati Energia, La Poste/De
Post (operatore postale del Belgio), Magyar Posta (operatore postale dell’Ungheria) e l’ Università di Rousse (Bulgaria). Il tutto, con l’ adesione dell’ Agenzia Europea per l’energia
IEEA.
Di Green Post si è parlato oggi in una conferenza stampa che si è svolta nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori. In Piazza IV Novembre erano parcheggiati i nuovi veicoli.
Tra qualche giorno il progetto e il mezzo della Ducati saranno presentati a Roma al Presidente del consiglio Prodi.
Hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Locchi, Stefano Grassi, Vice President Security & Safety di Poste Italiane, e Ingemar Persson, Secretary General di Posteurop.

Erano presenti anche i rappresentanti degli operatori postali di Belgio e Ungheria.
“Perugia – ha detto Locchi – è protagonista di un progetto europeo, un punto di riferimento, a livello nazionale, per questa sperimentazione. Perugia da anni pone grande attenzione ai
problemi dell’ambiente e sperimenta soluzioni alternative di mobilità, con le scale mobili prima e ora il minimetrò che verrà inaugurato tra una quarantina di giorni. Il
progetto consente a Perugia di qualificarsi e arricchirsi ulteriormente”. Il sindaco ha quindi ringraziato Poste italiane e quanti hanno reso possibile il progetto, esprimendo orgoglio per un
quadriciclo firmato Ducati, “una marca conosciuta in tutto il mondo”.
Stefano Grassi ha parlato di “valore aggiunto importante a Poste Italiane che, in questo modo, fornisce un contributo alle problematiche ambientali. Ogni giorno, in tutta Italia, si muovono
28.000 motocicli per fornire un servizio pubblico. Con Green Post non solo si garantisce maggiore sicurezza ai nostri dipendenti, ma si riducono le emissioni inquinanti in atmosfera e si
abbatte l’impatto acustico”. Sulla scelta di Perugia come città pilota, Grassi ha ricordato che “è stata una città antesignana per quanto riguarda i problemi dell’ambiente
e le soluzioni messe in campo”. “Un grande giorno per gli esseri umani e per i nostri figli”, questo il commento di Ingemar Persson, per il quale il progetto “porterà a una riduzione
concreta delle emissioni di CO2 del 40 per cento, oltre a una significativa diminuzione del rumore”.

Per le società che operano nel settore dei servizi postali, come è stato spiegato dai responsabili di Poste Italiane, il recapito della corrispondenza è tra le
attività a maggiore impatto ambientale e nello stesso tempo di maggior delicatezza in materia di sicurezza sul lavoro. Da qui, in linea con il Protocollo di Kyoto, con le direttive
europee e con le norme nazionali in tema di protezione dell’ambiente e prevenzione degli infortuni, l’impegno di tutti gli operatori europei per contribuire al miglioramento della
qualità della vita, assumendo un comportamento socialmente responsabile. Il programma di Poste Italiane è quindi teso a coniugare l’innovazione con una maggiore attenzione verso
la tutela dell’ambiente e verso standard di sicurezza sul lavoro sempre più elevati.
Sono previsti, in collaborazione con l’Università perugina, il monitoraggio delle performance ambientali ed energetiche e lo sviluppo di modelli che possano consentire la previsione,
anche in altri ambiti urbani, della riduzione dell’inquinamento acustico e dell’aria e del risparmio energetico.
All’incontro erano presenti anche il vicesindaco Nilo Arcudi (Ambiente), l’assessore Antonello Chianella (Mobilità) dirigenti e consiglieri del Comune.

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