Per salute, per i bambini per etica. I perché dei 7 milioni di vegetariani in Italia

Per salute, per i bambini per etica. I perché dei 7 milioni di vegetariani in Italia

La rivincita dei vegetariani. Se una volta la loro scelta era ostracizzata o ridicolizzata, ora i motivi vengono considerati e, se non condivisi, quantomeno rispettati.

Merito anche della crescita numerica: da opzione per pochi, oggi in Italia la dieta vegetariana convince 7 milioni di persone, mentre l’alimentazione vegana è propria di 400.000 persone.
Inoltre, i vegetariani hanno dalla loro testimonial famosi, come il dottor Umberto Veronesi e la scienziata Margherita Hack.

Buon momento per fare il punto della situazione, il recente Festival vegetariano di
Gorizia
.
A fare gli onori di casa, il presidente Massimo Santinelli, vegetariano per questioni di vita o di morte. Alla lettera: come spiega il 48enne, “A 17 anni mi hanno diagnosticato
una patologia cui sono seguite cure molto pesanti. E grazie alla macrobiotica sono ancora qui. Certo, la medicina tradizionale mi ha aiutato, ma, si sa, anche il cibo è medicina”.

Proprio il desiderio di salute è quello che spinge i genitori vegetariani: loro hanno provato la validità del sistema e lo consigliano per i figli.

Esperto del rapporto tra vegetarianesimo e bambini, il dottor Luciano Proietti, chirurgo infantile, pediatra e padre di tre figli cresciuti senza cibo animale. Secondo il dottor Proietti,
esperienza personale e ricerche scientifiche coincidono: “I piccoli vegetariani sono più sani. Escludendo la carne hanno più massa magra e si ammalano di meno”. Perciò, il
medico offre la sua ricetta personale: “Latte in formula e vegetali: niente di magico: i bimbi passeranno indenni da raffreddori e influenze”.

Infine, il senso di responsabilità verso gli altri e verso la Terra.

Una ricerca, presentata al forum internazionale sull’acqua a Stoccolma, ha
messo in luce l’insostenibilità di una dieta a base di carne. Secondo gli scienziati, l’aumento della popolazione renderà impossibile un’alimentazione diffusa con alti livelli di
proteine animali. Perciò, nel prossimo futuro, essere vegetariani sarà l’unica opzione possibile.

Di tale idea, anche Gianni Tamino, docente di Biologia e di Diritto ambientale al Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova: “Diventare vegetariani è l’unica salvezza per
il pianeta. Un chilo di carne consuma l’acqua delle docce fatte in un anno, e i dati FAO dicono che i cereali basterebbero a sfamare tutto il mondo se non dovessimo allevare mucche e maiali”.

E dire basta alla carne porta anche vantaggi personali: “Un italiano consuma in media 90 chili di carne l’anno, negli Usa 130: dieci volte quello che è necessario per vivere bene”.

Matteo Clerici

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