Per aver fortuna passate la notte del 25 giugno a Cracovia

Per aver fortuna passate la notte del 25 giugno a Cracovia

Sabato 25 giugno è San Giovanni, a Cracovia, in Polonia, mentre da noi è semplicemente San Guglielmo,
il ché ci porterebbe a dire: paese che vai santo che trovi. Eppure per gli abitanti di quella città, bagnata dalla Vistola, è una data importante sia per il rito che si
rifà all’epoca pagana come per le leggende legate ai festeggiamenti. Si vuole infatti che nella notte di San Giovanni le ragazze che vanno alla ricerca dell’uomo col quale desiderano
passare il resto della vita lancino una corona (detta “wianki”) nell’acqua del fiume. Se viene raccolta vedranno il loro desiderio esaudito. Sempre ché le acque non portino la corona
troppo lontano.

Noi per San Lorenzo avevamo negli anni che furono (in certi paesi però ci sembra venga ancora rispettato) un rito quasi simile. San Lorenzo è detto anche la notte delle stelle
(dovrebbe cadere il 6 agosto). Riempivamo una bacinella di acqua pura -almeno pensavamo- sulla quale depositavamo dei fiori e la lasciavamo per tutta la notte all’aperto. Lavarsi, al mattino
successivo, con quell’acqua voleva dire che saremmo diventati più belli e forti.

In Polonia, ovvero a Cracovia, ai ragazzi per San Giovanni le cose cambiano un po. La tradizione vuole che vadano alla ricerca di una pianta di felce che solo quella notte dà vita ad un
fiore. Se la cosa avviene avranno un anno felice, altrimenti dovranno accontentarsi di mettere nel portafogli un rametto di felce con la speranza che anche questo possa……servire.

I festeggiamenti per la festa di San Giovanni durano tre giorni: dal 24 al 26 giugno con spettacoli che si richiamano al fuoco e all’acqua. E’ il Solstizio d’Estate e le ore della notte
-ricordiamoci che siamo al nord- sono ridotte al minimo. A San Pietroburgo, per esempio, non c’è quasi notte passando dal tramonto all’alba del giorno successivo in pochi minuti anche se
i ponti sulla Nieva restano aperti per permettere il passaggio delle navi.

Per gli abitanti di Cracovia si tratta di una festa molto attesa e vissuta intensamente con balli (perfino sui carboni accesi) e musica che si rifanno alle tradizioni slave, celtiche,
germaniche e indoeuropee. In antichità la popolazione si portava sulle sponde del fiume e accendeva dei falò, poi si tuffava nell’acqua -come del resto si fa tutt’ora in India nel
Gange- per purificarsi.

Tanto il centro della città come sul lungo Vistola è tutto un animarsi di giovani e meno giovani in festa, mentre la tipica gastronomia con specialità locali ha un ruolo
importante così come lo ha la bionda birra che, se non scorre come all’ Okctoberfest di Monaco, contribuisce a rallegrare l’atmosfera.

La festa in polacco ha per nome Sobotka, che vuol dire secondo la tradizione cristiana, Sabato e che accompagnata alla parola Kupala (la dea slava dell’amore e delle erbe medicinali oltre ad
essere la protettrice delle donne sagge) rappresenta l’unione tra il fuoco e l’acqua , cioè tra il Sole e la Luna. Insomma l’incontro tra l’uomo e la donna, per dar vita, con la
fertilità e fecondità, al futuro che tutti sperano più sereno.

Se siete in Polonia per San Giovanni non perdetevi la bella e corale manifestazione di Cracovia. Oltre che partecipare ai festeggiamenti avrete un’occasione in più per meglio conoscere
la cultura di un popolo legato a delle tradizioni che si tramandano nel tempo.

Informazioni: pr@polonia.it

Bruno Breschi
Newsfood.com

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