Per 8 Italiani su 10: deciso NO agli OGM – sondaggio Coldiretti

Per 8 Italiani su 10: deciso NO agli OGM – sondaggio Coldiretti

pANNOCCHIA TRANSGENICADa un sondaggio promulgato da Coldiretti 8 italiani su 10 contrari alla coltivazione di OGM
Questi OGM non s’hanno da fare!

Una scelta netta e decisa quella del popolo italiano che in un recente sondaggio promulgato da Coldiretti ha detto la sua in modo perentorio sul fatto di coltivare o meno Organismi Geneticamente Modificati (O.G.M.): 8 italiani su 10 hanno dato risposta negativa, segnalando una forte distanza con alcune istanze che ci arrivano in sede europea, molto più “malleabile” in questo senso.

Il 76% dei votanti quindi si è opposto alla coltivazione del biotech nei campi, segnalando come questo tecnica di coltivazione sia “nociva non soltanto per la salute ma anche per la biodiversità”, biodiversità che, assieme alla qualità dei prodotti genuini, sono un vero fiore all’occhiello della produzione made in Italy. Nonostante  l’EU negli anni non si sia dichiarata mai non disposta verso gli OGM, è di questi giorni la notizia che proprio da Strasburgo è arrivata la possibilità per gli Stati Membri di “di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo”.

Si dice molto soddisfatto di ciò Roberto Paravidino , presidente della Coldiretti Alessandria e gli fa eco Simona Moroni, direttore della locale Coldiretti, che ha dichiarato come “questa scelta europea vada nel solco di una maggiore possibilità degli Stati membri di regolamentarsi in maniera autonoma, andando a rispondere alle diverse specificità che da Nazione a Nazione possono cambiare molto”.

Proprio questa ritrovata “sovranità di coltivare come si vuole” può essere una grande risorsa per il nostro Paese, che ha fatto della selezione e della qualità del cibo una vera e propria bandiera. Tramite una filiera di produzione quanto mai controllata e curata, potremo proporre sul mercato europeo prodotti di altissima qualità e se non i meno cari, certamente non i più cari, proprio per la grande offerta di biodiversità che l’Italia reca con sé.

Chiude Paravidino: “La scelta sugli OGM non soltanto favorirà i nostri produttori, che potranno ancora di più concentrarsi sulla realizzazione di prodotti sempre più sani e genuini, ma soprattutto questo porterà a mangiare meglio e più sano”. In Italia come in Europa l’unica via percorribile è quella della qualità.

Mattia Nesto
Newsfood.com

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