L’agricoltura si tinge di verde: Grande successo per il Consiglio nazionale della Green economy

L’agricoltura si tinge di verde: Grande successo per il Consiglio nazionale della Green economy

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“Enorme soddisfazione e un bilancio oltremodo positivo. Siamo tutti quanti contenti per quello fatto quest’anno. E ora siamo già rivolti verso un 2015 che sarà, ne sono certo, ancora più all’insegna dello sviluppo e dell’innovazione” queste le parole, ricolme di orgoglio per i risultati conseguiti, di Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, a margine della fine del Consiglio Nazionale della green economy che lo scorso 11 dicembre ha presentato il proprio bilancio nei consueti Stati generali.

I risultati sono stati conseguiti grazie alla collaborazione con il Parlamento, che soprattutto negli ultimi cinque anni ha esaminato e recepito numerose proposte presentate in questa sede. Lampante è stato la presa di posizione dei membri della conferenza, secondo i quali “pensare a un’agricoltura non sostenibile è ormai un’aberrazione sia in termini etici che di profitto. Non ci potrà più essere agricoltura senza rispetto per l’ambiente: è arrivato il momento che tutti quanti noi, come l’opinione pubblica e il settore industriale, ce lo mettiamo in testa”. Uno delle direttive maggiori di azione è quella della promozione del made in Italy, troppo spesso sacrificato e danneggiato da una concorrenza sleale, basata su prodotti falsificati, proveniente dall’estero. Le linee-guida venute fuori dagli Stati Generali sono state quelle della promozione e adesione di una riforma adeguata (in modo chele aziende italiane si possano, finalmente, internazionalizzare senza costi immani), una forte e ragionata revisione delle spese e, soprattutto, una ricollocazione degli incentivi, purtroppo la maggior parte delle volte dati “a pioggia”, quindi in maniera non razionalizzata. Perciò le problematiche poste sul tavolo sono di grandi proporzioni. Infatti non potrà mai esserci un’agricoltura veramente bio-sostenibile sino a quando non vi sarà un reale e forte sviluppo delle fonti rinnovabili che oggi coprono soltanto il 13,5 per cento del fabbisogno nazionale.

Nella nota ufficiale emanata da Coldiretti si sottolinea come siano state già poste le basi per gli Stati Generali del 2015. Infatti vi sarà, cito direttamente dalla gazzetta ufficiale “la presentazione della I Relazione annuale sullo stato della green economy in Italia che farà il punto sul quadro internazionale ed europeo aggiornato al 2014; sui green growth indicators dell’Ocse e sulla loro applicazione aggiornata al 2014 in Italia; sulla elaborazione di indici per l’andamento delle imprese della green economy (…) prevedendo possibili comparazioni con l’indice della produzione e degli investimenti, del fatturato e dell’export nonché dell’occupazione nell’industria manifatturiera italiana”. Tanta carne al fuoco, visto anche che il 2015 sarà l’anno dell’Expo di Milano, quindi molte le aspettative anche in questo senso. In chiusura dei lavori è stata proposta anche la creazione di una “Scuola Superiore per la Green Economy” che sarebbe una sorta di accademia dell’agricoltura bio-sostenibile, in modo da crescere e formare giovani professionisti del settore, che possano essere immediatamente competitivi sul mercato globale. L’agricoltura in Italia, in Europa e nel Mondo si tinge, insomma, sempre più di verde.

Mattia Nesto
Newsfood.com

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