Pasta o riso? A voi la scelta!

Pasta o riso? A voi la scelta!

Pasta o riso ? A voi la scelta!

La pasta è da sempre uno dei simboli di italianità. È certo, infatti, che già i Romani, i Greci e gli Etruschi fossero a conoscenza della antesignana della lasagna, la “lagana” (sottili sfoglie di pasta farcite con carne e cotte in forno). Ma per trovare qualcosa di più simile alla nostra attuale pasta occorrerà attendere fino al 1154, quando il geografo arabo Edrisi descriveva “un cibo di farina in forma di fili”, chiamato “triyah” (dall’arabo “itrija”), che si confezionava a Trabia (Palermo) e si esportava in botti in tutta la penisola.

Nel nostro Paese, invece, il riso rappresenta una importante, ma spesso sottovalutata, alternativa al frumento, mentre in Giappone e in Cina fornisce mediamente circa la metà delle calorie quotidiane.
Oggi entrambi gli alimenti sono tra i protagonisti delle nostre tavole, grazie anche ai numerosi produttori di pasta e riso di qualità artigianale sparsi per tutto il territorio italiano.

Per gli amanti del buon cibo, è disponibile uno shop dove è possibile acquistare riso e pasta online da produttori artigianali, ossia Destinationgusto.it.

Sul sito si può scegliere fra circa 300 prodotti che vanno dalla pasta di semola a quella integrale, dalla pasta all’uovo a quella di legumi e, ancora, dal riso arborio al carnaroli, dal riso integrale nero al riso per risotti. Sono perfino presenti dei cooking box per preparare a casa dei piatti da vero chef o piatti della tradizione regionale italiana. Da Nord a Sud, da Est a Ovest.

Ma riassumiamo, di seguito, le principali differenze nutrizionali (a parità di raffinazione) tra riso e pasta.

La pasta, a base della dieta mediterranea, fa bene al metabolismo, al cuore, al sangue (Fonte ANffAS).

Se consumata in quantità ottimale (80 grammi a porzione) con una salsa a base di verdure o pomodoro fresco e poco olio, riesce ad accelerare il metabolismo. I suoi carboidrati hanno tempi lunghi di assorbimento, sazia più a lungo e fornisce zuccheri complessi necessari per ogni sforzo fisico e mentale. Aiuta il corpo a lavorare di più, meglio e più a lungo.

Anche questo è il motivo per cui in Italia, dove si consuma molta pasta, i problemi di obesità sono decisamente inferiori rispetto ad altri posti del mondo. 
Aiuta nella concentrazione: essendo facilmente digeribile, fornisce al cervello zuccheri indispensabili per gestire l’attenzione, la concentrazione e anche per gestire i momenti di stress grazie alla presenza di vitamine del gruppo B utili per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

La pasta ha l’indice glicemico più basso fra tutti i carboidrati (pane bianco, patate, zuccheri). Questo favorisce il senso di sazietà ma alza anche il livello delle proteine che proteggono il cuore e la circolazione del sangue. Inoltre, contiene poco sodio e quindi aiuta la pressione.

Mangiando un piatto di pasta con i legumi si ha un nutrimento completo con un valore biologico simile a quello di una bistecca ma senza affaticare reni e fegato.

 

Passiamo ora al riso, cereale orientale nato in Asia ma noto in Europa fin dal VI secolo a.C. e con ogni probabilità coltivato in Sicilia a partire dal VII secolo nell’area vasta e paludosa di Lentini (Fonte La Cucina del riso, Accademia Italiana della Crusca).

Il riso contiene più amido della pasta, quindi da cotto è più saziante. Nel riso le proteine sono presenti in quantità limitata; scarsa è la percentuale di prolammine e per questo motivo i peptidi del riso non sono in grado di formare glutine.
Il riso è più digeribile perché il suo amido è costituito da granuli di piccole dimensioni e non causa la classica sonnolenza.

Questo parametro può essere soggetto a variazioni in base al metodo di cottura (risottatura o affogatura) e alla presenza di altri ingredienti (condimenti, verdure, carne, pesce ecc.).
Tra tutti i cereali, il riso è quello dotato del minor potenziale allergenico. Infatti, viene utilizzato nelle cosiddette diete elementari, specifiche per la ricerca degli alimenti poco tollerati.

Esistono molte varietà di riso, ognuna con una propria caratterizzazione (Fonte portale del benessere)

Il basmati è molto digeribile e contiene pochi lipidi, il nero selvatico molto proteico e ottimo rimedio naturale contro colite e gastrite, il bianco selvatico utilissimo in caso di dissenteria perché ricco di amido ed astringente.
E ancora il riso rosso mantiene pulito il sistema vascolare e aiuta a contrastare l’ipercolesterolemia, l’integrale: ottimo per le diete e come rimedio per la stipsi e, infine, il parboleid è ideale per chi vuole dimagrire e fare il pieno di vitamine.
Concludendo, che si preferisca la pasta al riso o viceversa, nella dieta mediterranea non dovrebbero mai mancare né i cereali né la pasta (meglio se integrali).

Fonte
My Personal Trainer
La cucina italiana

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