Pasta e vino, il Made in Italy che piace all’Asia

Pasta e vino, il Made in Italy che piace all’Asia

Pasta e Vino: due alimenti simbolo della cucina italiana, due prodotti che guidano l’esportazione in Oriente.

Ennesima conferma, l’International Wine and Spirits Fair, concluso il 10 novembre: più di 110.000 presenze, tutte centrate sull’evento che ha sancito l’alleanza della tappa
tricolore.

Sulla stessa lunghezza d’onda Vinitaly in the World, tappa asiatica di Pasta Trend. Suo obiettivo, valorizzare nel mondo orientale il binomio pasta-sugo, dando spazio anche alle materie prime,
alle tecniche ed all’intera gastronomia italiana.

E, tra i Paesi dell’area, si impone la Cina, che apprezza il Made in Italy ed ha i mezzi per dimostrarlo economicamente. Nel solo 2011, il Paese del Dragone ha importato 249 milioni di euro di
cibo nostrano, con una crescita del 29,9% rispetto ad un anno prima.

E, spiegano gli esperti di PastaTrend, tra le varie pietanze emerge “Un aumento significativo delle vendite di pasta italiana in Cina, a conferma di un ruolo trainante per l’intero made in
Italy agroindustriale nel paese asiatico”.

Se il prodotto finito piace, anche il modo di ottenerlo non viene trascurato. Alma di Colorno, scuola internazionale di cucina italiana, è infatti presa d’assalto, le richieste
d’iscrizione ai corsi più che numerose. E, in conclusione, “I buyers di grandi ristoranti di Hong Kong hanno preso importanti contatti per futuri business con i nostri pastifici”.

Matteo Clerici

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