Vino, 3000 anni di made in Italy in Giappone
13 Novembre 2012
L’antica tradizione del vino italiano è arrivata nel Paese del Sol Levante.
E’ infatti iniziata in Giappone la settimana del vino made in Italy, 3000 anni di vino italiano: 40 eventi, con la presenza di 15 enti e consorzi, 307 imprese, 1600 etichette.
Dietro la kermesse, Ice, Camera di Commercio italiana in Giappone, ministero degli Esteri e ministero delle Politiche Agricole, assieme all’ambasciata d’Italia.
Obiettivo, sfruttare al massimo la spinta promozionale dell’arrivo del Beaujolais Nouveau, il popolare vino novello rosso. E fare questo unendo le imprese nostrane per riconfermare i buoni
risultati: dopo un periodo di stasi, il vino italiano vive anni positivi, con un +16% dal 2006 ad oggi, mettendo sotto i francesi, rivali più pericolosi.
Altro dato importante dell’iniziativa, il tenere conto del legame vino-cibo italiano, fortemente percepito ed amato ai giapponesi. Allora, tra le possibilità, venti tra i migliori
ristoranti nostrani di Tokyo saranno luoghi di menu speciali ed eventi di degustazione.
Più in generale, si cercherà, anche in grandi città come Osaka e Kyoto, di dare spazio alla a ricchezza della millenaria tradizione vinicola tricolore, valorizzandone il
legame con la storia, la cultura e il territorio di origine. Apripista d’eccezione, il Brunello di Montalcino, il Franciacorta, il Valdobbiadene, il Nobile di Montepulciano.
Da parte loro, i nipponici metteranno in campo 1000 operatori giapponesi, esperti e semplici appassionati, pronti a workshop commerciali, seminari, wine-tasting, iniziative di promozione ed
educazione per il pubblico, concorsi per chef e sommelier.
Matteo Clerici





