L’ICE è ancora sotto attacco…ed anche le imprese che vogliono esportare
9 Novembre 2012
Milano, 9 novembre 2012
Riceviamo questo comunicato stampa che denuncia lo stato di incertezza del personale ICE e lo riportiamo volentieri ma ci preoccupiamo delle nostre imprese, della nostra economia di base e
degli sprechi che per anni sono stai all’ordine del giorno nella maggior parte degli istituti preposti ad ogni tipo di promozione e sviluppo dell’Impresa Italia nel mondo.
Alcuni di questi enti, sono come dei TIR che vengono usati per trasportare un etto di prosciutto: assurdo, antieconomico ma che ingrassa solo il proprietario del Tir.
Non diciamo che sia colpa dei loro dipendenti ma che ci sia un concorso di colpa di alcuni, SI’. Almeno da parte di chi non è un “lavoratore” ma percepisce solo lo stipendio senza alcun
merito…(non entriamo volutamente nei dettagli ma lasciamo i commenti agli imprenditori che hanno avuto a che fare con chi avrebbe dovuto assisterli nell’affrontare i mercati esteri).
Ancora oggi molte imprese che esportano con successo operano con le proprie forze, molte altre si avvalgono di “carovane” varie (camere di commercio, consorzi, associazioni…) ognuna con
interessi campanilistici, ognuna con un vessillo locale o corporativo.
Un buyer straniero che cerca il vero “Made in Italy” in una fiera si trova 10, 100, 1000 Italie diverse con 1000 etichette, marchi, timbri… e rimane disorientato.
Un grande cappello del “Vino made in Italy” lo avremo a Dusseldorf al Prowein di marzo 2013 (ma ci hanno pensato i tedeschi) dove i 1000 espositori italiani saranno tutti raggruppati al
Padiglione 3, il Padiglione Italia. Chi cerca un prodotto italiano lo trova nel padiglione Italia.
Il nostro compito non è quello di stabilire se l’ICE sia l’istituto idoneo a guidare l’esportazione, e nemmeno, se non sul piano umano, quello di difendere i diritti dei dipendenti
(queli meritori e quelli che scaldano solo le loro poltrone…qualcuno si offenderà ma sfido chiunque a sostenere che non si possano nutrire dubbi sull’attaccamento al lavoro di parte
dei lavoratori pubblici…E qualcuno dice che spesso, questi eserciti, hanno più Generali che soldati,
Forse è arrivato il momento di ottimizzare le risorse riconoscendo i meriti ed eliminando gli sprechi!
Senza forse, è arrivato il momento di un vero coordinamento generale per portare il vero ed autentico prodotto Italiano sui mercati di tutto il mondo, sotto una UNICA BANDIERA con
un’Identità più semplice, immediata e percepibile. Avete mai sentito parlare di Corporate Identity di un’azienda? Bene, l’Azienda Italia non ce l’ha ancora.
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com
Nutrimento & nutri&MENTE
Ecco il Comunicato stampa
Da: Cisal Fialp
Oggetto: L’ICE è ancora sotto attacco…la scoperta dell’acqua calda!!!!!
Data: 08 novembre 2012 11.00.10 GMT+01.00
Ice è ancora sotto attacco…la scoperta dell’acqua calda!
Roma, 8 novembre 2012
On.le Min. Corrado Passera
Ministero Sviluppo Economico
Pres. Mario Torsello
Capo di Gabinetto
On.le Min. Giulio Terzi di Sant’Agata
Ministero Affari Esteri
Min. Gian Lorenzo Cornado
Capo di Gabinetto
Dr.ssa Mirella Ferlazzo
Dirigente Generale delegato ex ICE
Dr. Riccardo Monti
Presidente ICE
Membri CDA ICE
Sig. Giuseppe Mazzarella
Amb. Maurizio Melani
Dr. Luigi Pio Scordamaglia
Dr. Paolo Zegna
Dr. Roberto Luongo
Direttore Generale ICE
e p.c.: A tutto il personale
SEDE – ITALIA – ESTERO
CONFINDUSTRIA
ASSOCIAZIONI
L’ICE è ancora sotto attacco…la scoperta dell’acqua calda!!!!!
La riunione dello scorso 6 novembre con il Presidente Monti e il DG “in pectore” Roberto Luongo ci ha lasciato letteralmente di stucco. Sono state fatte dai nostri vertici affermazioni
incredibili:
l’Agenzia è sotto attacco e da parte di chi? Di Report? Per una puntata che non è ancora andata in onda, che magari non ci andrà mai e di cui nessuno conosce il contenuto?
Questo si chiama avere la coda di paglia e mettere le mani avanti! Cosa abbiamo da nascondere ai media?
Noi abbiamo già spiegato che l’ICE /Agenzia è veramente sotto attacco, ma da parte di:
Camere di commercio – ultima dichiarazione a “italian network” del Prof. Gaetano Esposito, segretario generale di ASSOCAMERESTERO: “L’altro importante elemento è la prospettiva di una
maggiore interazione con l’Agenzia per l’Internazionalizzazione, l’ex ICE, non più rivolta agli incontri basic ma anche sull’analisi dei seguiti delle grandi missioni
imprenditoriali e delle attività fieristiche perché stando sul posto le Camere possono dedicarsi maggiormente alle missioni più economiche, mentre l’Agenzia possa
orientarsi sugli aspetti di più elevata innovazione in Paesi a presenza ancora incerta di aziende italiane ma di prospettiva, oltre ad un maggiore apporto dell’Agenzia sul tema
dell’attrazione degli investimenti”. Insomma, a loro i maggiori mercati industrializzati del mondo “perché stanno sul posto” (e invece noi dove siamo?) e all’Agenzia i mercati “sfigati”
a presenza incerta e l’attrazione degli investimenti esteri (da dove? Dai paesi industrializzati o dal Katanga?);
Ambienti parlamentari – Atto Camera n. 5483 “Soppressione dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e trasferimento delle sue funzioni
alla società SIMEST Spa”
MAE che rivendica competenze in materia di internazionalizzazione delle imprese che non ha MAI svolto e pensa solo non a coordinare, ma a comandare;
Confindustria che da sempre interferisce e condiziona l’attività dell’ICE e adesso rilancia la “Stil Nuovo Sviluppo”;
MiSE che ha assunto un atteggiamento persecutorio nei confronti dei dipendenti, mantenuti all’oscuro di tutto, richiamati dai comandi e, nelle loro dichiarate intenzioni, retrocessi di due
livelli.
In tutto ciò, il Presidente – che è anche Vice Presidente di Simest, Rappresentante del Ministro nel Consiglio di Assocamerestero e Consigliere per l’internazionalizzazione del
Ministro Passera (che, come tutti sanno, coltiva mire politiche) – si preoccupa solo di Report !?
Mancano i soldi dopo tanto ottimismo di maniera, si dichiarano adesso molto preoccupati! Ma come è possibile che scoprano solo adesso la disastrosa situazione finanziaria che noi
denunciamo da tempo? Per inciso, dove sono i soldi del TFR maturato? Addirittura adesso hanno scoperto che andranno sottratti dal bilancio ICE circa 5 milioni che saranno utilizzati per il
trattamento economico del personale che non verrà trasferito all’Agenzia e che, pertanto, rimarranno 64 milioni in tutto, cifra non sufficiente a coprire le esigenze dell’Agenzia nel
2013. Tuttavia, Questo era chiaramente indicato dalla Legge istitutiva. Qualcuno l’ha letta con attenzione o ha saputo interpretarla correttamente? Il Presidente ha, poi, parlato di disavanzi
nei bilanci degli ultimi anni (23 milioni di euro solo nel 2011). Ricordiamo che gli Amministratori attuali hanno l’obbligo di denunciare alla Corte dei Conti eventuali comportamenti, che
possano aver prodotto danni erariali da parte dei precedenti responsabili. Se useranno questo argomento per cercare di imporre nuovi sacrifici al personale (leggasi premio 2011), questa
denuncia la faremo noi!
Non pagheremo certo oggi per veri o presunti sprechi del passato.
ABBIAMO GIA’ DATO ANCHE TROPPO. Allo stesso modo, non siamo disposti ad accettare che il personale ICE all’estero abbia un trattamento di sede diverso e inferiore a quello di TUTTI GLI ALTRI
DIPENDENTI STATALI, come sembra voler chiedere l’Amministrazione. Daremo battaglia su questo a costo di andare alla Corte costituzionale o presso le istanze europee! I dipendenti ICE sono come
gli altri, non figli di un dio minore!!
La graduatoria non darà i risultati auspicati ma i titoli chi li ha stabiliti? Manca qualche “amichetto” o raccomandato? Qualcuno non ha fatto in tempo a presentare un diploma che
attesti la perfetta conoscenza di arabo, turcomanno o ostrogoto? L’Amministrazione ha dichiarato di voler “ripescare” alcuni esclusi attraverso comandi o distacchi, magari all’estero, dal MiSE
all’Agenzia!!! Ci opporremo con tutte le forze a questo modo di gestire. LA GRADUATORIA, NEL BENE E NEL MALE, DEVE VALERE PER TUTTI, COME LE REGOLE. Non ci deve essere NESSUNO più uguale
degli altri!
Fino a che statuto, regolamenti e organigramma non saranno pienamente efficaci non si faranno i DPCM ancora una volta si accorgono con un anno di ritardo di una realtà che tutti, tranne
loro, avevano capito! Adesso dicono così, però fino a poco tempo fa difendevano strenuamente la “road map” al contrario piovuta dall’alto del MiSE! Non possiamo che ribadire per
l’ennesima volta che l’emanazione dei Decreti di trasferimento farà cessare entro trenta giorni l’attuale regime transitorio del soppresso Istituto! Per questo motivo, non bastano
neppure statuto, regolamenti e organigramma. Saranno necessari pure nuovi programmi informatici, procedure per gli uffici all’estero nei confronti delle autorità locali, anche per
mantenere il regime di esenzione/rimborso dell’IVA, cambio di titolarità dei conti correnti bancari e adeguata formazione per poter applicare correttamente il nuovo regime
amministrativo/contabile. Qualcuno sta pensando a tutto questo o si va avanti alla giornata con il rischio di provocare l’assoluta paralisi di tutto? Non vogliamo neppure immaginare quali
sarebbero, in questo caso, le reazioni del Governo e delle imprese, dopo tante mirabolanti promesse. Non vogliamo pagare, magari con una nuova soppressione, le colpe dei vertici.
Le ricette enunciate qualora i fondi aggiuntivi non arrivassero, NON POTENDO SOPPRIMERE FISICAMENTE IL PERSONALE, sono: VENDITA PROPRIETA’ IMMOBILIARI (recente intervista a “il sole 24 ore”) e
CHIUSURA UFFICI ESTERI (riunione del 6 novembre). Non vi ricordano per caso qualcuno che ci ha portato alla soppressione? Sarebbe questo il rilancio promesso e garantito?
CHI E’ STATO NOMINATO PER RILANCIARE O CI RIESCE O SE NE VA
Redazione Newsfood.com+WebTv





