Partirà l’8 luglio, da Torino, il tour Argonauti nelle Alpi

Partirà l’8 luglio, da Torino, il tour Argonauti nelle Alpi

Da un po di tempo il problema di dare un nuovo valore al turismo,
facendo emergere i lati che il mordi e scappa ben si guarda di esaltare, sta prendendo giorno dopo giorno sempre più corpo. E’ di alcuni giorni fa l’iniziativa portata avanti da tre
Regioni (Lombardia, Piemonte e Liguria, nell’edizione precedente c’era anche l’Emilia-Romagna) attraverso ITER per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale moderno, sia esso
architettonico come delle altre forme e che purtroppo viene pressoché ignorato dagli operatori turistici che reputano più redditizio quello classico. Oggi a questa valida forma
turistico-culturale se ne viene ad aggiungere un’altra: gli Argonauti nelle Alpi.

Di cosa si tratta è presto detto: valorizzare il patrimonio culturale immateriale dei costumi, usanze, forme di vita, insomma, degli abitanti delle vallate che confinano con la Francia e
la Svizzera.

Capofila del nuovo percorso culturale è la Lombardia, seguita a ruota dalla Val d’Aosta, dal Piemonte, dalla Svizzera (Vallese, Ticino,Grigioni  e dalla Provincia di Bolzano.

Un insieme di realtà che purtroppo pochissimi turisti, meglio sarebbe dire viaggiatori, conoscono.

Una volta tracciato l’itinerario secondo il Progetto transfrontaliero E.C.H.I./ Etnografie Italo-Svizzere è stato dato incarico a cinque scrittori, spediti in pieno inverno in paesi e
sobborghi delle vallate alpine, di scoprire quei tesori immateriali che sono alla base della vita di quelle popolazioni. Ne è uscito un panorama insolito che, a fine estate, sarà
raccolto in un volume insieme a una mappa illustrata del viaggio e messo in circolazione. Questi i nomi degli autori: Elena Stancanelli, Enrico Camanni, Marco Albino Ferrari, Giovanni Kezich,
Michela Murgia .

Intanto a Palazzo Carignano a Torino, con inizio alla 18.00 il 6 luglio si partirà col Festival dell’Oralità popolare nel corso del quale gli scrittori Elena Stancanelli e Enrico
Camanni parleranno della loro esperienza e di quanto hanno scritto.

Il 6 agosto a partire dalle 21.00 nella Sala Comunale di Santa Cristina (Val Gardena), Marco Albino Ferrari e Giovanni Kezich si soffermeranno su la loro opera Un libro,una montagna.

L’appuntamento successivo è a Como a Villa Cantoni, con inizio alle 17, con Enrico Camanni e Marco Albino Ferrari che parleranno del Parolario.

La serie delle conferenze finirà il 15 settembre a Jovencan (Aosta) -inizio alle 18.00- dove Michela Murgia illustrerà il suo a nuit des anciens remèdes.

Da queste brevi note si evince come la conoscenza del moderno bene si lega con il semplice ma antico modo di vivere le tradizioni del passato fatto di artigianato, folclore, modo di trasmettere
oralmente certi avvenimenti. In un certo qual modo si risponde al progetto che fa capo all’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, trasmesso da generazione in
generazione e che è alla base della vita di sempre.

Il turismo cambia strada? No si arricchisce di strumenti nuovi. E’ importante che a farlo siano enti pubblici regionali che non navigano per conto proprio ma uniti come unitaria dovrebbe essere
l’opera per dare nuovo slancio al nostro turismo.

Bruno Breschi
Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento