Parlano cinese le nuove DOP d’Europa

Parlano cinese le nuove DOP d’Europa

By Redazione

L’Unione Europea accoglie nuove Denominazioni d’Origine Protetta, questa volta proveniente dalla Cina.

Da tempo, Pechino e Bruxelles hanno steso un accordo bilaterale per la ricezione di prodotti d’eccellenza. Inoltre, il regolamento dell’Unione permette di registrare alimenti extra-UE,
ovviamente rispettando il regolamento interno.
Infine, la Cina è impegnata in una operazione di restyling: esaltare le pietanze tipiche ed i valori (alimentari) nazionali, e così facendo staccarsi di dosso l’etichetta di
produttrice di falsi e di merce insicura e di scarsa qualità.

Allora, battistrada della nuova via del Paese asiatico sono stati i vermicelli Longkou Fen Si, diventati DOP nell’ottobre 2010. Dopo di loro, un gruppo composto da Guanxi Mi You e Shaanxi Ping
Guo, Lixian Ma Shan Yao e Longjing Cha.

Riguardo le nuove leve, il Guanxi Mi You, detto anche pomelo, è un agrume dotato di molto succo e sapore agrodolce. Invece, Shaanxi Ping Guo è una mela dalla polpa
croccante ed un gusto a metà tra dolce ed acidulo. Tale frutto è inoltre capace di conservarsi a lungo, mostrandosi così adatto a trasporti a grande distanza.

I Lixian Ma Shan Yao sono tuberi, in patria consumati a strisce a fettine e, sopratutto, come aperitivo o snack, questo dopo l’essiccazione.

Infine, Longjing Cha è una varietà di tè verde. Secondo le regole, tale specialità della provincia di Zhejiang deve essere prodotta con foglie fresche dal
colore verde, aroma ricco e retrogusto dolce.

I nomi possono sembrare esotici e poco comuni, ma non per molto: presto tutti loro arriveranno nei mercati e nelle tavole del Vecchio Mondo.

Matteo Clerici

Newsfood.com

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