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“Parentesi Paternesi”, un successo oltre ogni aspettativa: 5.000 visitatori

By Redazione

L’antologica di Palazzo dei Papi intitolata “Parentesi Paternesi – Anagramma della vita di un artista”, patrocinata dalla Provincia di Viterbo – assessorato alla Cultura nell’ambito degli
eventi per l’80° anniversario della istituzione, ha chiuso i battenti con numeri che hanno superato qualsiasi aspettativa.

La mostra – partita il 29 settembre e terminata ieri – era composta di circa 120 opere tra quadri, sculture, ceramiche e ha ripercorso alcune delle tappe più significative dell’artista
civitonico del quale, proprio nel giorno della chiusura della sua personale è ricorso il settantesimo compleanno. Tra queste, I Giardini Incantati, I Sospettosi Incanti, I Giardini di
Piero, Dietro le Quinte, Indovina la Commedia.

Quest’ultimo ciclo, il cui titolo fu coniato dal grande Sebastian Matta – estimatore e amico personale di Paternesi – pochi mesi prima della sua dipartita, era particolarmente presente in
mostra, con circa la metà delle opere complessivamente esposte.

Sin dal giorno dell’inaugurazione, quando tanta e tanta gente si era accalcata fuori le porte del Salone del Conclave e sui grandi scalini del Palazzo Papale, si era capito tanto l’importanza
di quest’evento quanto il consenso che avrebbe ricevuto dal pubblico durante il mese di esposizione. Sono stati stimati, infatti, non meno di cinquemila visitatori in trenta giorni consecutivi
di apertura.

Apprezzamenti sono venuti dalla critica, presente quasi ogni fine settimana con illustri esponenti romani, toscani e milanesi e, forse sorprendentemente, dai giovani, accorsi veramente in
quantità significative a visitare quella che qualcuno di loro ha definito “la più originale ed elegante mostra d’arte contemporanea che ho potuto vedere negli ultimi tempi”.

Visite di collezionisti, estimatori e – cosa più gradevole e gradita al maestro – di colleghi, provenienti da tutta Italia; poi, ancora, scuole e studenti di istituti artistici da tutta
la regione, che qualche volta hanno fortunosamente coinciso con la presenza del maestro, che ha “guidato” la loro visita.

Ancora un elemento qualificante di questa bella operazione culturale lanciata dalla Provincia di Viterbo è costituito dalla grande quantità di turisti stranieri che, oltre ad aver
visitato e apprezzato le bellezze viterbesi tutte intorno, hanno non solo gradito ma conosciuto l’artista e le sue opere, conferendo così all’evento anche una nota di “veicolo
promozionale” per la Tuscia.

Il testo critico di presentazione è stato curato da Alessandro Masi, per il coordinamento redazionale di Beniamino Mechelli, biografo e amico del maestro.

Quasi a voler sancire un periodo florido per il genio di Paternesi, sabato scorso a Civita di Bagnoregio è stata inaugurata – a Contrada Mercato – la meravigliosa fontana con la scultura
in bronzo della “fanciulla” dedicata a Bonaventura Tecchi.

“Già dall’inaugurazione, che ha visto presente anche il maestro Ludovisi, del quale celebriamo con gli 80 anni della Provincia i suoi 90 – dice l’assessore alla Cultura, Renzo Trappolini
– si era visto il clima di alto significato artistico e di stimolo alla riflessione sull’arte e sullo sviluppo della Provincia. Certamente un ottimo inizio per le celebrazioni dell’80°”.

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