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Una superbiblioteca alta come 350 campanili di Giotto

By Redazione

Firenze – Nella Toscana che ama libri e documenti, riviste e articoli specializzati, documentari e film d’autore c’è una rete che ha appena raggiunto la quattordicesima maglia e
un complesso di 120 mila volumi che messi uno sull’altro raggiungerebbero un’altezza pari a 350 campanili di Giotto.

Si chiama Co.Bi.Re, facile sigla che rimanda al collegamento fra le biblioteche della Regione. Di questa struttura è da poco entrata a far parte – come quattordicesimo socio – la
biblioteca specializzata dell’Istituto degli Innocenti con i suoi circa 19 mila documenti e volumi su bambini e adolescenti.

Co.Bi.Re (Coordinamento delle biblioteche e delle strutture documentarie della Regione Toscana) è una rete fra biblioteche e centri di documentazione non solo della Regione Toscana ma
anche di agenzie e istituti in qualche modo collegati. Coordinata dalla biblioteca del governo regionale, serve per razionalizzare le risorse, favorire le specializzazioni, offrire migliori
servizi agli utenti. Oltre alle biblioteche di Giunta e Consiglio regionale, la rete associa strutture di documentazione che si occupano di vari settori: dalle pari opportunità alla
prevenzione oncologica, dall’agricoltura alla legalità democratica, dai media alla protezione ambientale.
All’interno del festival della Creatività, Co.Bi.Re. ha un suo spazio (“Co.Bi.Re. in progress”) dedicato a chi vuol saperne di più su questa particolare forma di cooperazione
culturale.

Vengono presentate le nuove edizioni di alcuni strumenti di conoscenza; un video, il catalogo sui periodici disponibili, una guida ai servizi per i cittadini, la nuova edizione del thesaurus.
Quest’ultimo è un particolare vocabolario controllato (attualmente sfiora i 10 mila termini) in continuo aggiornamento: utilizzarlo, anche nella redazione degli atti amministrativi,
consente alle varie strutture regionali una essenziale uniformità nell’attribuzione del significato di un termine.

Di Co.Bi.Re fanno parte le due biblioteche del Consiglio (la documentazione giuridico-legislativa e la biblioteca sulla Identità Toscana) e la biblioteca della Giunta più altre
tre strutture bibliotecarie (Irpet sull’economia, CSPO sull’oncologia, Servizi Bibliografici) sulle scienze della documentazione). Associati, inoltre, anche otto Centri di documentazione: Pari
Opportunità, Corecom (media), Cultura legalità democratica, ARSIA (agricoltura), ARS (sanità), ARPAT (protezione ambiente), Mediateca e, ultimo arrivato, Istituto degli
Innocenti.

Mauro Banchini

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