L'improvvisazione poetica in Toscana ha la sua festa

Firenze – Improvvisatori e studiosi, poeti e musicisti si incontrano a Firenze domenica prossima 28 ottobre sull’improvvisazione poetica in Toscana, l’iniziativa (“Ottottave”) ha il
patrocinio della Regione Toscana e viene ospitata al Teatro di Rifredi in due distinti momenti, entrambi a ingresso libero: una conferenza (ore 16:30) e uno spettacolo (ore 21:30).

Ideata e organizzata da “L’Ottava – Accademia di Letteratura Orale” (www.accademiadellottava.it) per celebrare un patrimonio culturale antichissimo, l’iniziativa si aprirà con un momento
di studio sulla poesia orale. Saranno ripercorse le antiche tradizioni medievali e rinascimentali per poi proseguire con una panoramica sulle tradizioni poetiche nel Mediterraneo e nell’America
Latina.

Ci saranno, nel pomeriggio, anche testimonianze su quanto accade oggi in Toscana nell’ambito dell’improvvisazione poetica: l’esperienza della Mediateca in Casentino, gli incontri internazionali
di Pomonte, la scuola d’improvvisazione poetica di Terranova Bracciolini.
In programma anche un doveroso ricordo di Altamante Logli, decano degli improvvisatori toscani: scomparso da pochi mesi, Logli sarà ricordato attraverso un filmato e un intervento di
Carlo Monni. Nel pomeriggio sarà anche lanciato un concorso letterario di scrittura in ottave.
La seconda parte del programma, con inizio alle 21:30, vedrà sul palco del teatro di Rifredi (nello spettacolo “Il mondo in versi”) David Riondino e Mauro Cechi con i poeti
improvvisatori Niccolino Grassi, Emilio Meliani e gli allievi della scuola di improvvisazione poetica di Terranuova Bracciolini. “Un susseguirsi di improvvisazioni, contrasti e ballate: una
continua interazione con il pubblico che suggerisce i temi da cantare mettendo alla prova – si legge nel programma – la vena inventiva degli artisti in un crescendo dal taglio brillante,
leggero e spedito”.

“La Regione Toscana – sottolinea l’assessore alla cultura Paolo Cocchi – sostiene volentieri, insieme alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, l’Accademia della letteratura orale. Vediamo con
grande interesse la nascita di una rete che riunisca le tante realtà toscane impegnate in un genere così prezioso. E’ infatti necessario valorizzare, promuovere e documentare gli
sforzi che vengono fatti, in Toscana e fuori, perché poesia orale e improvvisazione vengano fatte conoscere ed apprezzare ai più giovani anche per non disperdere patrimoni
così autentici di cultura popolare”.

Mauro Banchini

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