Pane toscano è arrivata la DOP

Pane toscano è arrivata la DOP

Il processo è costato 10 anni di lavoro, ma è giunto alla fine.

Il pane toscano ha ottenuto la certificazione DOP, sancita dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del disciplinare Pane Toscano DOP il 14 agosto. Ora, come spiega il Consorzio, si tratta
solo di aspettare i canonici 90 giorni prima dell’approvazione concreta.

A convincere gli esperti di Bruxelles una serie di caratteristiche, di creazione e produzione.

Al primo posto, l’impiego di farine a ridotto livello di glutine, per questo più digeribili ed adatte anche a persone con particolari sensibilità alimentari.

Sempre la farina mantiene il germe di grano: considerato “La parte grassa”, non viene eliminata, agendo come segnalatore della freschezza del pane. Quando infatti il germe è vecchio,
inizia ad emanare cattivi odori: un pane dal buon’odore è la miglior prova della produzione recente.

Detto questo, il pane toscano è buono anche il giorno dopo: merito della lievitazione naturale, che impedisce fermentazioni secondarie e fa sì che l’impasto acido si conservi di
più rispetto a quello prodotto con il solo lievito industriale o di birra, che già dopo un giorno tende a rendere il pane raffermo. Anche per questo, il pane toscano vanta la
cosidetta “evaporazione dell’umido”: l’acqua si sposta dalle zone interne vino a quelle più esterne e secche, evaporando e rendendo il cibo più gradevole.

Secondo i produttori del Consorzio, la Denominazione aiuterà il pane toscano a farsi strada nei nuovi mercati emergenti, tutelando il prodotto autentico dai falsi. Non a caso, in Cina
è stato da poco presentato il Bruschetta Box: contenitore, con apposito marchio, che unisce il pane all’olio extravergine d’oliva ed il sale di Volterra.

NOTA: l’immagine dell’articolo arriva dal sito panetoscano.net

Matteo Clerici

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