Pane, addio alla baguette: la Francia preferisce la pasta

Pane, addio alla baguette: la Francia preferisce la pasta

La baguette: nell’immaginario collettivo, è un simbolo della Francia, come la Torre Eiffel od il Louvre. Eppure, la crisi ha il suo peso, ed il filone tradizionale viene spodestato da
cereali, pasta e scelte alimentari.

Lo dice l’Osservatorio del pane, che ha recentemente tracciato una storia dell’alimento. I dati generali sono molto negativi: nel 1900, la dose giornaliera di pane era di 900 gr/persona, ora il
massimo è 129 gr/persona, poco più che mezza baguette. I consumatori più affezionati sono gli anziani (over 65), che la mangiano anche due volte al giorno: i peggiori i
giovani (20-24 anni) che ne consumano il 46% in meno.

Secondo il dottor Pascale Hebel, del Centro di ricerca per lo studio dei consumi alimentari (Credoc), la ragione principale è il cambio dei costumi. Le persone assumono cereali con
alimenti diversi: perciò, meno pane, più biscotti (colazione) e pasta o riso (a pranzo e cena). Inoltre, la baguette per i francesi è il pane della colazione: se la seconda
perde d’importanza, la prima si consuma di meno. Infine l’abbondanza dei pasti rende il pane meno indispensabile.

Se Hebel ha un approccio scientifico,Serge July lancia l’allarme: se la baguette sparisce, porta con sé una parte della storia e della cultura francese. Come spiega il giornalista di
Liberation “Per il prezzo della baguette i francesi hanno fatto rivoluzioni. La baguette quotidiana resta lo strumento di misura del consumo medio di una famiglia”.

Ed ovviamente, la preoccupazione viene condivisa dai panettieri: come Jasmine, che da 15 anni gestisce un locale nel XX° arrondissment di Parigi. Secondo la donna, “I clienti sono sempre
meno . Non ci sono più le lunghe file di un tempo davanti alla mia bottega la domenica mattina”.

Allora, gli amanti del filone si organizzano. Da parte sua l’Osservatorio del pane ha lanciato una campagna informativa: manifesti appesi nelle grandi città con l’immagine e la scritta
“Hey, hai comprato il pane?”.

I panettieri prediligono misure più concrete: se la vecchia baguette non piace, si crea una versione nuova. Ecco allora il filone più croccante, magari realizzato con metodi
biologici, o personalizzato: le aggiunte più amate, curry, basilico, aglio ed olive. Senza dimenticare il prezzo, non più di 86 centesimi. Perché è bene pensare alla
gola, ma in tempo di crisi è il portafoglio che domina.

Matteo Clerici

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