Meno Costi e Meno Burocrazia per la Surroga dei Mutui Prima Casa: Firmato il Protocollo d'Intesa

Meno burocrazia e costi notarili calmierati per chi effettua la surroga di un mutuo da una banca all’altra. Questo in sintesi il contenuto del Protocollo d’Intesa firmato oggi in viale Cesare
Battisti tra la Provincia di Treviso, alcune delle primarie Banche Operanti in Provincia di Treviso e Consiglio Notarile della Provincia di Treviso per quanto concerne la
portabilità (o surroga) dei Mutui Prima Casa. L’iniziativa segue il Protocollo già firmato dalla Provincia e le Banche il 7 dicembre 2007 che di fatto anticipava, a
livello nazionale, il decreto Bersani e garantiva al cittadino la possibilità di spostare il proprio mutuo da un istituto all’altro e rinegoziarlo in modo vantaggioso. Presenti
oggi in conferenza stampa il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, l’assessore provinciale al Bilancio, Noemi Zanette, e il presidente del Consiglio Notarile della Provincia
di Treviso, Paolo Mammucari, oltre ai rappresentanti di tutte le banche firmatarie.

«Ancora una volta Treviso vuole fornire un aiuto concreto ai cittadini per il pagamento del mutuo prima casa – ha esordito Muraro – dopo che nel dicembre scorso avevamo
già firmato un protocollo d’intesa con i principali istituti bancari della Marca per agevolare le operazioni di surroga/portabilità di un mutuo prima casa da una banca
ad un’altra, anticipando di fatto a livello nazionale il decreto Bersani che era partito bene salvo poi perdersi nella confusione. Oggi promuoviamo un’ulteriore iniziativa, coinvolgendo in un
Protocollo d’Intesa anche il Consiglio Notarile di Treviso e le banche qui presenti. Due sono i vantaggi per il cittadini: meno burocrazia, perché per facilitare il passaggio da
una banca ad un’altra ritenuta più conveniente dal cittadino e anche per stabilire una modalità applicativa uniforme, si realizzerà un unico atto
sottoscritto a tre (banca cedente, banca subentrante e cittadino) nel quale si riepilogano tutti gli adempimenti per la rapida conclusione dell’operazione di surroga/portabilità.
Inoltre si approvano nel protocollo le tariffe notarili, ridotte ai minimi a livello nazionale. Un’iniziativa simile si è già vista a Bologna, ma le nostre tariffe sono
più basse del 20%. Costi, peraltro, a totale carico delle banche e quindi a costo zero per i cittadini. Devo allora ringraziare, oltre ai notai, anche gli istituti bancari che
oltre ad accollarsi questi costi hanno semplificato e uniformato assieme le procedure burocratiche. Ricordo infine che la Provincia di Treviso ha da sempre a cuore il problema dei mutui prima
casa, perché sono il viatico per costruire una famiglia, base portante della nostro società. Il nostro sportello mutui prima casa, attivo sin dal 2001, ha
già aiutato 17.846 trevigiani».

«Il nostro intervento si differenzia anche dall’iniziativa varata dal Ministro Tremonti – ha continuato la Zanette – perché l’iniziativa del Governo tende a garantire
la costanza dell’importo della rata, definendolo sulla base della media delle rate 2006, lasciando però il sottostante tasso passivo variabile oscillare in aumento o in
diminuzione. Bene se i tassi diminuiranno, ma nel caso di un aumento il cittadino correrebbe ulteriori rischi: un allungamento della durata di ammortamento del mutuo, un incremento del costo
del mutuo originario (dato dalla somma degli interessi passivi variabili), nonché un ulteriore e non preventivabile costo aggiuntivo relativo al finanziamento accessorio/parallelo
(con tasso IRS 10 anni 0,50%). Il che potrebbe portarlo a trovarsi con un altro indebitamento a carico per chissà quanti anni. Con la nostra iniziativa invece il cittadino porta
a casa o una riduzione effettiva dello spread applicato al tasso passivo variabile (quindi riduce con certezza matematica, nel tempo, il costo dell’operazione) o un tasso fisso in sostituzione
di un tasso variabile ritenuto insostenibile (in questo caso è definito con certezza matematica, nel tempo, l’importo della rata, il costo complessivo del finanziamento e la durata
residua del mutuo che può essere anche allungata se richiesto dal cittadino in funzione del suo budget familiare). In pratica, qui in Provincia di Treviso, consentiamo al cittadino
di ridurre realmente il costo di indebitamento se a tasso variabile e, in più, ci siamo preoccupati non solo dell’ammontare massimo della rata sostenibile, ma anche di tutelare i
cittadini di fronte all’eventuale ulteriore innalzamento improvviso e indefinito, nel tempo, dei tassi di interesse, mettendogli a disposizione anche l’alternativa del tasso fisso, sempre
ovviamente a condizioni vantaggiose contrattate dalla Provincia con le banche di giorno in giorno. Oggi infine, vi annuncio che al nostro sportello Mutui Prima Casa, dai primi di settembre.
sarà aperto un servizio di consulenza gratuita notarile il giovedì mattina».

«Questo protocollo – ha detto Mammucari – è frutto di un lavoro complesso di elaborazione. L’idea di base è quella della semplificazione dei rapporti tra le
banche per arrivare così alla firma del contratto nel minor tempo possibile, favorendo il cittadino. Ora sappiamo che c’è un’uniformità di comportamento,
sia da parte dei notai che degli istituti. Mettere d’accordo così tante parti non è certo stato facile, quindi ritengo l’iniziativa un’ottima partenza per definire anche
azioni comuni future».

L’elenco delle banche firmatarie: Banca Antonveneta, Federazione Veneta Banche di Credito Cooperativo, BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Treviso, BCC Centromarca Banca, BCC di Romano e Santa
Caterina, BCC Credito Trevigiano, BCC Banca della Marca, BCC Banca Prealpi, BCC Banca di Monastier e del Sile, Banca del Credito Cooperativo del Pordenonese, Banca Bovio Calderari – Gruppo
Banca Sella, Banca Popolare di Verona, Banca Popolare di Vicenza, Banca Popolare Volksbank, Unicredit Banca.

Con questo nuovo protocollo, di fatto la Provincia pone un altro tassello per favorire e facilitare, in modo chiaro e concreto le operazioni di surroga di un mutuo da una banca all’altra,
coinvolgendo il Consiglio Notarile di Treviso. Il Protocollo, oltre a favorire la portabilità, ne stabilisce una modalità applicativa uniforme con la redazione di un
unico atto sottoscritto a tre (banca cedente, banca subentrante e cittadini) nel quale si riepilogano tutti gli adempimenti per la rapida conclusione dell’operazione. In questo modo, si evitano
ai cittadini lungaggini burocratiche e complicazioni.

Allo stesso modo, con la firma di questo protocollo, i notai si impegnano ad applicare tariffe calmierate, ridotte ai minimi a livello nazionale, riguardanti il costo dell’operazione posto a
carico delle banche subentranti, in modo tale da facilitare le banche ad offrire ai cittadini rimedi utili a risolvere il problema dell’incremento della rata del mutuo per la prima casa.

La Provincia di Treviso è da sempre impegnata nel campo dei Mutui Prima Casa. Ricordiamo infatti che sin dal 2001 esiste una convenzione in atto con 30 istituti bancari e uno
sportello apposito per consulenza e assistenza di contratti di mutuo a condizioni agevolate. Fino ad oggi, sono state sottoscritte ben 17.846 autocertificazioni di trevigiani.

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