Overdose, omicidi e malori. Negli USA, la caffeina è arma letale

Overdose, omicidi e malori. Negli USA, la caffeina è arma letale

Una caffeina si aggira per gli USA. L’alcaloide di tè e caffè è di recente entrato in numerosi fatti di cronaca, tra la farsa e la tragedia, riportati dal quotidiano “New
York Daily News”.

Il primo caso è quello di Michael Lee Bedford, studente inglese di 23 anni. Durante una festa tra amici, Bedford ha ingerito l’equivalente in cucchiaini di caffeina di 70 energy drink.
Fatta allo scopo di potenziare il fisico e divertirsi a lungo, l’azione ha dato risultati opposti: il giovane è deceduto per overdose.

Poi vi è il caso di uxoricidio avvenuto circa due mesi. Il presunto assassino ha tirato in ballo la sua abitudine di consumare molti energy drink e pillole dimagranti, tutti con alte
dosi dell’eccitante in questione. Secondo la difesa dell’uomo, ciò avrebbe provocato instabilità mentale, fattore scatenante dell’omicidio.

In ottobre, alcune università sono state interessate da numerosi casi di avvelenamento. Nonostante i soggetti avessero ingerito alcolici, gli esperti mettono sul banco degli imputati la
presenza di caffeina nei cocktail.

Il pericolo è particolarmente sentito alla Central Washington University, dove 10 studenti hanno dovuto essere ricoverati d’urgenza in ospedale. Per evitare ulteriori problemi, il
direttivo accademico e le autorità sanitarie stanno pensando di vietare bevande alcoliche che contengono l’eccitante del caffè.

Gli scienziati ricordano come la caffeina è un alcaloide naturale presente in alimenti come caffè, guaranà, cola, matè e tè (dove prende il nome di teina).
Essa può avere effetti positivi, come la stimolazione del sistema nervoso, ma anche provocare danno. Un uso prolungato o esagerato favorisce la tolleranza e spiana la strada ad ulcere e
gastriti.

Per questo, il dottor Toney Massey consiglia di consumare al massimo tre tazze di caffè al giorno, circa 200 mg di caffeina. Oltre tale soglia, iniziano i rischi.

FONTE: Meena Hartenstein, “Man dies from caffeine overdose, ingested ‘spoonfuls’ of powder equivalent to 70 cans of red bull”, New York Daily News, 3/11/10

Matteo Clerici

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