Osterie d’Italia 2011: 1700 locali segnalati, 226 Chiocciole assegnate ai migliori indirizzi

Osterie d’Italia 2011: 1700 locali segnalati, 226 Chiocciole assegnate ai migliori indirizzi

Dal Piemonte 24 Osterie premiate con la Chiocciola

Osteria dell’arco – Alba Cn

‘L bunet – Bergolo Cn

Locanda dell’olmo – Bosco Marengo Al

Boccondivino – Bra Cn

Marsupino – Briaglia Cn

Bianca lancia dal Baròn – Calamandrana At

Violetta – Calamandrana At

Il moro – Capriata d’Orba Al

L’osteria del castello – Castell’Alfero At

Roma – Castelletto Stura Cn

Madonna della neve – Cessole At

La torre – Cherasco Cn

Ristorante del mercato da Maurizio – Cravanzana Cn

Rosso rubino – Dronero Cn

La taverna di Fra Fiusch – Moncalieri To

Cantina dei cacciatori – Monteu Roero Cn

Osteria della pace – Sambuco Cn

Del Belbo da Bardon – San Marzano Oliveto At

La coccinella – Serravalle Langhe Cn

Lou sarvanot – Stroppo Cn

Antiche sere – Torino

Consorzio – Torino

Sotto la Mole – Torino

San Bernardo – Verzuolo Cn

Le più di 1700 segnalazioni, tra osterie tradizionali, trattorie e ristoranti familiari, enoteche con cucina e agriturismi, disegnano come sempre la geografia della cultura del cibo,
dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, con l’attendibilità garantita dai quasi mille collaboratori Slow Food del territorio e dalla professionalità di una redazione affiatata. Rispetto
all’edizione 2010 sono state inserite 141 nuove osterie.

Tra le interessanti novità di quest’anno ci sono le cartine create in collaborazione con il Touring Club Italia.

Tra gli inserti, segnaliamo quello dedicato ai pesci d’acqua dolce di Lombardia e ai locali che li servono con rigorosa attenzione alla tracciabilità.

Altra interessante novità: un percorso tra le “vecchie glorie” della guida: osterie che, presenti su Osterie d’Italia fin dalle prime edizioni, hanno poi compiuto un cammino diverso
evolvendosi nello stile di cucina o di servizio e praticando prezzi di conseguenza più alti, pur mantenendo fedeltà alla gastronomia di territorio e, spesso, di tradizione. Si
è così voluto fare un omaggio sia ai lettori sia a quelle belle realtà di ristorazione che sono state un pezzo della storia della guida.

La Chiocciola di Slow Food, «il riconoscimento più importante, assegnato alle osterie che ci piacciono in modo speciale per l’ambiente, la
cucina, l’accoglienza», come spiega Paola Gho, quest’anno è stata assegnata a 226 locali. . Il Piemonte con 24 indirizzi, è la regione con il maggior numero di osterie
premiate, seguita dalla Lombardia (23), Veneto(20), Toscana (19), Campania (18). Seguono Lazio (16), Sicilia (14), Calabria (14), Emilia Romagna (13), Puglia (11), Basilicata (9), Friuli
Venezia Giulia (9), Liguria (9), Alto Adige (8), Trentino (7), Marche (7), Abruzzo (6), Umbria (6), Sardegna (84) Molise (1), Valle d’Aosta (1).

Due altri simboli (una bottiglia e una mezzaluna di formaggio) premiano poi, rispettivamente, le cantine più fornite e i locali che presentano la
migliore selezione di caci; una segnalazione particolare è inoltre riservata ai locali accessibili ai disabili e a quelli che offrono menù adatti agli intolleranti al glutine.

Slow Food – associazione internazionale che promuove il piacere del cibo e del vino, diffonde l’educazione del gusto, tutela la biodiversità agroalimentare, promuove una nuova
agricoltura – è anche una casa editrice specializzata in guide enogastronomiche e turistiche, ricettari, manuali e saggi sui temi dell’alimentazione; per realizzare Osterie d’Italia 2011
si è avvalsa di centinaia di collaboratori che hanno verificato indirizzi già conosciuti e ne hanno ricercati di nuovi, garantendo l’affidabilità e il costante rinnovarsi
della pubblicazione.

«Tradizione e territorio possono essere, lungi dal significare ripetizione e monotonia, una splendida palestra di originalità: non mi stancherò di dire che le cucine
regionali conservano, per chi ha la voglia e la pazienza di interrogarle, una ricchissima messe di preparazioni che spesso, per accomodante pigrizia, vengono ignorate per ripiegare su ricette
facili e straconosciute» Paola Gho, curatrice della guida.

Curatrice Paola Gho
Titolo OSTERIE D’ITALIA 2011 – Sussidiario del mangiarbere all’italiana
Prezzo Euro 20
Pagine 912

Redazione Newsfood.com+WebTv

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