Osservatorio Ispo-Confartigianato: per il 92% degli italiani priorità all’occupazione per uscire dalla crisi

Osservatorio Ispo-Confartigianato: per il 92% degli italiani priorità all’occupazione per uscire dalla crisi

Il 38% degli italiani si aspetta una ripresa economica nei prossimi mesi e il 41% prevede che usciremo dalla crisi entro un anno. E’ l’opinione espressa da un campione della popolazione
intervistato alla fine di luglio dall’Osservatorio Ispo-Confartigianato per rilevare l’atteggiamento verso l’economia, la crisi e l’occupazione.

I risultati del sondaggio sono stati presentati nell’ambito della Summer School organizzata oggi a Roma da Confartigianato. Le maggiori preoccupazioni dei nostri connazionali riguardano lo stato
della nostra economia (86% delle risposte) e le condizioni di deficit e debito pubblico (83%). Si ridimensionano invece, rispetto ad un analogo sondaggio condotto ad ottobre 2008, i timori per le
difficoltà ad ottenere prestiti e finanziamenti (dal 69% di ottobre scorso si scende al 46% di oggi) e per la situazione economica della propria famiglia (si passa dal 78% di ottobre 2008
al 63% di oggi).

Per quanto riguarda l’accesso al credito, il 39% della popolazione dichiara di non aver percepito, in questi mesi di crisi finanziaria, azioni restrittive da parte delle banche. Il fronte
occupazionale, invece, è indicato come il primo versante su cui operare per uscire dalla crisi: il 92% degli italiani sostiene che se non si farà qualcosa a difesa del lavoro e
dell’occupazione sarà impossibile superare la congiuntura negativa.

E’ forte la preoccupazione per il proprio posto di lavoro: il 27% degli italiani occupati ritiene il proprio posto di lavoro poco o per nulla al riparo dagli effetti negativi della crisi. Emerge
chiaramente l’importanza del ruolo degli ammortizzatori sociali in questo periodo di crisi. E’ del 5%, infatti, la percentuale degli occupati che dichiara di stare usufruendo o di avere usufruito
nel corso del 2009 di ammortizzatori sociali, che, nella maggioranza dei casi, sono rappresentati dalla cassa integrazione.

Nonostante la percezione delle difficoltà vissute dalle piccole imprese, gli italiani è a loro che assegnano il più alto grado di fiducia (65%). Seguono le imprese più
grandi (54%) e l’Unione Europea (51%). All’ultimo posto le banche (16%). Inoltre, secondo gli italiani, sono le associazioni di categoria di piccola impresa ad essersi dimostrate le più
vicine e attente alle imprese italiane (44%). Sindacati (25%) e banche (18%) si piazzano invece agli ultimi posti della graduatoria.

Ampia l’approvazione per la manovra economica del Governo. In particolare la Tremonti Ter viene promossa dagli italiani con un voto medio di 6,8. La popolazione italiana inizia ad avvertire
l’efficacia dei provvedimenti governativi anticrisi: è infatti positiva la percezione di un cambiamento di clima sia in relazione alla fiducia dei consumatori (18%), sia al sostegno al
reddito delle famiglie (16%), sia al sostegno all’accesso al credito di famiglie e imprese (12%) sia, infine, al sostegno all’occupazione (11%).

La situazione di crisi impone prudenza: oltre la metà degli italiani nei prossimi mesi farà più attenzione del solito all’andamento dei propri risparmi. Ma per molti la
situazione sarà più grave: quasi un italiano su tre intaccherà i propri risparmi e il 41% farà più fatica a mettere soldi da parte.

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