Olona, no alla razzia dei terreni agricoli

Olona, no alla razzia dei terreni agricoli

By Redazione

No alla razzia della terra agricola lungo l’Olona. Sabato 30 e domenica 31 gennaio 2010 nel corso della 78esina edizione della Marcia dei Cinque Mulini, il comune di San Vittore, Coldiretti e
il Comitato civico “No Vasche” ribadiranno la loro opposizione alle vasche che la Regione vuole scavare per contenere le acque di un’eventuale esondazione del fiume.”Le soluzioni possono essere
altre e meno traumatiche per il territorio – spiega Orfeo Favotto, segretario di zona della Coldiretti – nell’ambito dei progetti per l’Expo si può pensare anche a un semplice canale
scolmatore oppure si può valutare la possibilità di usare la rete esistente per assorbire l’eventuale eccesso di acqua. Mentre le vasche sarebbero una ferita profonda al
territorio”.

Il progetto prevede di occupare quasi 200 mila metri quadrati di superficie, il 90 per cento nel comune di San Vittore e il resto fra Parabiago e Canegrate, scavando per 3 metri di
profondità e portando via oltre mezzo milione di metri cubi di terra, con la prima falda che, attualmente, si trova a circa 12 metri di profondità. Il tutto per un costo di 12
milioni di euro. L’opera attende ancora la Valutazione di impatto ambientale, ma il comune di San Vittore ha già organizzato una task force di avvocati e tecnici per prepararsi alla
battaglia legale, nel caso ce ne fosse bisogno.

“Non vogliamo che tutto questo rischi di diventare l’ennesima bolla speculativa per sottrarre spazio all’agricoltura e al verde – spiega il rappresentante di Coldiretti – anche perché in
caso di esondazione del fiume, quando le acque si saranno ritirate cosa resterà su quei terreni?”. Secondo gli oppositori delle vasche sarebbe necessaria una bonifica di almeno lo strato
superficiale inquinato dopo ogni esondazione. Il progetto prevede che le vasche vengano usate come sfogo per l’acqua nel momento in cui la portata sfiora i 60 metri cubi al secondo (rispetto ai
45 inizialmente previsti), un limite però che anche il comune di San Vittore ritiene troppo basso visto che negli ultimi mesi l’Olona ha raggiunto gli 80 metri cubi al secondo senza che
accadesse nulla. L’ultima volta che il fiume è uscito dagli argini risale al 1995.

“A questo punto – conclude Favotto – ci chiediamo cosa possa servire la realizzazione di questo progetto quando si potrebbe fare qualcosa di molto meno traumatico. Con la nostra presenza alla
“5 mulini”, vogliamo informare la gente e ribadire la nostra volontà di difendere un ambiente che è patrimonio di tutti”.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD