Olio extravergine d’oliva, difesa contro l’ictus

Olio extravergine d’oliva, difesa contro l’ictus

L’olio extravergine d’oliva come sistema per ridurre il rischio d’ictus.

Questo il metodo di difesa proposto da una ricerca dell’Università di Bordeaux (Francia), diretta dalla dottoressa Cecilia Samieri e pubblicata su “Neurology”.

Lo studio si è basato sull’analisi della cartelle cliniche di 8.000 soggetti: uomini e donne, età media 65 anni e nessun caso di ictus alle spalle. Durante l’osservazione
controllata (durata 5 anni) gli esperti hanno puntato decisamente sull’extravergine, creando tre categorie di consumo: nulla, moderata ed intensa. La categoria “nulla” toccava quei soggetti che
non usavano il condimento; la categoria “moderata” si usava quando l’olio veniva impiegato come condimento. Infine, la categoria “intensa” si applicava a quelle situazioni dove l’olio si usava
quasi sempre e comunque.

La dottoressa Samieri e colleghi hanno così riscontrato come i volontari che usavano l’olio extravergine di oliva come condimento o più frequentemente (categorie moderata ed
intensa) vedevano il pericolo ictus calare del 41% rispetto a quelli che non lo utilizzavano (categoria nulla).

I ricercatori transalpini, che legano l’effetto positivo dell’olio alle sue dosi di acido oleico, consigliano così di consumarlo, meglio crudo, quando possibile.

FONTE: C. Samieri et al., “Olive oil consumption, plasma oleic acid, and stroke incidence: The Three-City Study”, Neurology June 15, 2011 WNL.0b013e318220abeb; published ahead of print
June 15, 2011, Published online before print June 15, 2011, doi: 10.1212/WNL.0b013e318220abeb

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento