Dieta Nu-Age, per invecchiare bene ed in salute
6 Maggio 2011
Una dieta per difendere la salute degli anziani, consentendo loro una vecchiaia più attiva e libera da malattie.
Questo il traguardo ultimo del Progetto Nu-Age, condotto dall’Università di Bologna e diretto dal dottor Claudio Franceschi, immunologo.
Alla base del Progetto, un dato di fatto: il mondo invecchia. I database medici arrivano a predire nel 2030 una demografia terrestre composta al 40% (contro il 25% attuale). Allora, per il bene
del singolo e la sostenibilità della sanità pubblica, serve un qualcosa per limitare l’incidenza delle “malattie da vecchiaia”: Alzheimer, osteoporosi, arteriosclerosi e simili.
La risposta di Franceschi e del suo gruppo (1250 esperti, di cinque Stati europei) è la dieta Nu-Age. Essa prende come base la dieta mediterranea, arricchendone i cibi. Gli scienziati
hanno cioè pensato ad alimenti rinforzati, con dosi aumentate dei nutrienti utili, come le vitamine B12 e D.
II progetto è ancora in corso, attivo su due binari.
Da un lato, i ricercatori stanno stringendo accordi con alcune industrie nazionali, disposte a produrre gli alimenti necessari. Come specifica Daniele Rossi di Confindustria”Questo significa
che le nostre imprese metteranno in commercio alimenti innovativi che potranno essere esportati in tutto il mondo”.
Dall’altro, l’Università di Bologna sta cercando volontari per misurare l’efficacia dell’alimentazione in questione.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
longenvity.cig@unibo.it; tel: 051.2094739
Matteo Clerici
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