Olio extra vergine IGP: dobbiamo fidarci? Che garanzia ci dà?

Olio extra vergine IGP: dobbiamo fidarci? Che garanzia ci dà?

Novembre 2013
La dicitura Dop (denominazione di origine protetta), sull’etichetta di una confezione di olio, dichiara che la produzione, la trasformazione e la elaborazione sono avvenuti rigorosamente in
un’area geografica delimitata (prevista dal disciplinare) quindi, l’olio è stato fatto con olive raccolte, trasformate e confezionate in una determinata zona.

L’olio extra vergine:
– ottenuto unicamente con procedimenti meccanici;  
– l’acidità deve essere inferiore allo 0,8%.

Indicazioni in etichetta:
– denominazione di vendita (olio extra vergine);
– categoria (olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle
  olive e unicamente mediante procedimenti meccanici);
– quantitativo;
nome o ragione sociale e indirizzo del produttore o del confezionatore o di un venditore;
sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento;
termine di conservazione con data scadenza;
condizioni di conservazione;
raccomandazione: “non disperdere nell’ambiente dopo l’uso”;
lotto di confezionamento.

Gli oli extra vergini biologici che devono riportare in etichetta anche la dicitura:
agricoltura biologica;
– controllato da……………….)

La dicitura IGP, Indicazione geografica protetta, (già ingannevole a nostro avviso il descrittivo) “garantisce” che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare
area. Quindi, per la Normativa, è IGP anche un olio fatto con olive o “misti di oli”  provenienti dall’estero ma rigorosamente imbottigliati in Italia!
 
E’ una garanzia i qualità? No di certo.

Non sarebbe meglio andare direttamente in uno dei tanti frantoi, visto che il buon olio extra vergine (magari anche senza etichetta) lo possiamo trovare a pochi chilometri da casa?
Da nord a sud, per tutta la penisola, ci sono oliveti e frantoi.

E’ lì che possiamo assaggiare ed acquistare il vero olio extra vergine di oliva.

E’ lì che sentiamo i veri profumi. E’ lì che si impara a conoscere i gusti naturali.

E si impara anche a conoscere tutti gli elementi necessari per produrre un buon olio di qualità:

– la cura degli ulivi, possibilmente senza uso di “veleni”
– la raccolta con mezzi idonei nei tempi giusti di maturazione
– la frangitura delle olive entro 24 ore
– la frangitura meccanica senza uso di additivi chimici
– la conservazione in locali e contenitori appositi

 
Redazione Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento