OGM: raccoltre sei mila firme tra Prato e Firenze

In 6 mila Prato e Firenze dicono “no” agli organismi geneticamente modificati, sono i “no” raccolti da Coldiretti, tra i promoter della coalizione “Italia Europa Liberi da Ogm” che insieme ad
altre 27 organizzazioni che appartengono all’agricoltura, artigianato, piccola e media impresa, grande distribuzione, consumerismo, ambientalismo e della cooperazione internazionale, hanno
raggiunto l’importantissimo traguardo delle 3 milioni di firme in 3 mesi (dal 15 settembre al 15 novembre).

Firme che confermano la crescente opposizione dei cittadini fiorentini e pratesi al biotech nel piatto e richiedono una assunzione di responsabilità ai massimi livelli di governo per
proteggere il Made in Italy dal rischio di contaminazioni. “L’obiettivo – spiega Maurizio Fantini, vice direttore della Coldiretti – deve essere ora quello di valorizzare le produzioni del
territorio e di difenderle dalla omologazione e dalla delocalizzazione per una agricoltura che guarda al mercato e risponde alle domande dei cittadini, che chiedono di consumare alimenti di
qualità, con un forte legame territoriale. Un impegno – prosegue – sul quale sta crescendo la consapevolezza in Europa dove l’Italia ha una ragione in più, per difendere la scelta
di evitare a livello nazionale di coltivare produzioni Ogm, perché può vantare i primati raggiunti sul piano della qualità, sicurezza alimentare ed ambientale. La
popolazione ha detto quello che pensa. Chi decide ora deve saper ascoltare la voce dei cittadini. E’ un no agli Ogm”.

Leggi Anche
Scrivi un commento