OGM, Assobiotec: «la campagna anti-Ogm promossa dalla Fondazione diritti genetici non è credibile»

“La campagna anti-Ogm promossa dalla Fondazione diritti genetici non è credibile”, commenta così Roberto Gradnik, il presidente di Assobiotec, l’Associazione di Federchimica che
riunisce le imprese biotech operanti in Italia, i risultati della consultazione contro gli Organismi geneticamente modificati presentati oggi da Mario Capanna.

“Per mesi – dichiara Gradnik – la coalizione ha provato ad occupare ogni spazio televisivo e della carta stampata per promuovere una gigantesca campagna pubblicitaria che puntava ad allarmare
gli italiani sui presunti pericoli per la sicurezza alimentare degli Ogm. Abbiamo assistito a una campagna mistificatoria, che non ha potuto che lasciare indifferenti i media e, soprattutto, i
cittadini, i quali sono molto più intelligenti e aperti all’innovazione di quanto la coalizione voglia credere e non hanno avuto difficoltà a smascherare gli interessi economici
corporativi e oscurantisti che animavano la raccolta firme”.

“Quale credibilità può avere – si chiede Gradnik – una raccolta firme di cui nessun italiano si è accorto? Dove erano i banchetti della coalizione? Quale
attendibilità hanno gli sms e le adesioni via internet? Il dato incontrovertibile, invece, è che gli italiani hanno le tasche piene di campagne ideologiche che sacrificano il
progresso del paese sull’altare degli interessi di pochi. Mentre la comunità scientifica italiana ha ribadito in maniera pressoché unanime la sicurezza per l’uomo, gli animali e
l’ambiente degli Ogm”.

“A questo punto – conclude il presidente di Assobiotec – ci attendiamo che il governo non perda altro tempo per fare ripartire nel nostro paese la sperimentazione in campo di Organismi
geneticamente modificati. A chiederlo non è solo l’industria che Assobiotec rappresenta, ma anche il mondo della scienza, che si è dato appuntamento proprio oggi a Roma per
l’iniziativa “Liberi con gli Ogm”, i cittadini italiani che non hanno firmato per la consultazione anti-Ogm e gli stessi agricoltori, consapevoli che una chiave fondamentale per competere in
un’economia sempre più complessa è rappresentata dall’innovazione agrobiotecnologica”.

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