OGM, Bellotti (AN): «Capanna da i numeri del lotto»

E’ fin troppo facile, a seguito della consultazione referendaria promossa da ItaliaEuropa, salire su un presunto carro dei vincitori e lanciare anatemi contro gli Ogm.

Sebbene anch’io condivida la scarsa opportunità commerciale di introdurre coltivazioni geneticamente modificate nel nostro Paese, questa demonizzazione senza se e senza ma appare
francamente il frutto di un’ideologia ambientalista che puzza d’ipocrisia.

Io credo che non si possa gridare all’attentato alla salute dei cittadini ogniqualvolta si utilizza la dizione “geneticamente modificato”. Si ripeterebbe l’errore del 1987 quando si interruppe
ogni sforzo per il nucleare in Italia. Ora le famiglie si trovano a pagare l’energia elettrica il 25% in più rispetto al resto d’Europa. Se l’utilizzo estensivo, alimentare, finanche no
food degli Ogm può essere escluso per il timore di contaminazioni irreversibili delle colture, non si può interrompere la ricerca. In fin dei conti non stiamo parlando di un
pericoloso virus o di una tossina mortale, come sembrerebbe dalle dichiarazioni degli ecologisti. I tre milioni di votanti dichiarati da Capanna non sono certo le centinaia di milioni di
cittadini europei e sembrano più numeri del lotto che cifre reali. Quello di ItaliaEuropa è quindi un tentativo di manipolare l’informazione e non di formarla.

La ricerca non può interrompersi e allo stesso modo non può essere appannaggio delle sole multinazionali. L’informazione e la conoscenza scientifica sul cibo, risorsa
ineliminabile per la sopravvivenza umana, deve essere di tutti. In un mondo dalle risorse più scarse la libertà passa anche per il controllo degli studi alimentari.

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