Nuove esperienze del gusto con la Classic Malts Selection
2 Novembre 2007
L’aceto balsamico sulle fragole, una t-shirt rossa a righe viola, le prugne sullo spezzatino? abbinamenti all’apparenza insoliti o quantomeno azzardati, ma che una volta superata l’iniziale
remora si rivelano col tempo accoppiate vincenti e destinate ad uno stretto e duraturo sodalizio.
È questo il caso dell’unione malts & food, un incontro atipico tra whisky e cibo che va oltre il comune pensiero secondo il quale il primo va bevuto rigorosamente liscio, puro e
senza troppi fronzoli! L’incontro può divenire una forma di vero piacere, cercando di poter trarre il massimo della gratificazione da questo matrimonio particolare ma raffinato e senza
precedenti.
Questo è l’intento della Classic Malts Seection, una selezione di whisky di malto scozzesi che propone abbinamenti capaci di regalare ai palati più esigenti e curiosi una gamma di
sfumature sensoriali inesplorata ma sempre vera intensa
ed autentica. Alla base dell’iniziativa, l’intuizione che tra i migliori whisky di malto scozzesi ed alcuni protagonisti della cucina italiana più ricercata vi sia
una profonda e naturale affinità, da scoprire e da valorizzare.
Un percorso di valorizzazione e scoperta che è iniziato in occasione di Cheese, la manifestazione sostenuta da Slow Food che si è tenuta lo scorso settembre a Bra, durante la
quale la Classic Malts Selection ha presentato una serie di degustazioni inedite abbinando per la prima volta whisky di malto scozzesi a vere prelibatezze della tradizione casearia nostrana.
Formaggi di produzione artigianale come il pecorino sardo Dop di media stagionatura o il caciocavallo lucano stagionato 30 mesi, hanno incontrato la struttura armonica del Caol Ila e
l’intensità aromatica del Cragganmore. Ma si potrebbe continuare con il gorgonzola naturale stravecchio che si sposa con un Lagavulin di 16 anni, un duetto fra tenori del gusto in cui
uno esalta l’altro. O con un campesino cavrin del fen che va a braccetto con un dolce e mieloso Dalwhinnie, sottoposto a doppio invecchiamento. E se non bastasse ecco che arriva la bianca
robiola di Roccaverano accompagnata dal secco e poco torbato Glenkinchie di 12 anni.
Inoltre, sulla scia dell’iniziativa tenutasi a Bra, undouble
decker inglese originale degli anni ’60 sta girando l’Italia in lungo e largo, offrendo ai clienti originali degustazioni in collaborazione con le migliori
enoteche e locali selezionati.
Quello tra i malti è quindi un intenso viaggio da compiere con la giusta lentezza, assaporando gradualmente le molteplici e ricchissime sfaccettature offerte al palato, alla vista e
all’olfatto.
Abbinare un cibo, un piatto ad un whisky non è una scelta coraggiosa o quantomeno azzardata ma, senza dubbio, un momento d’alta gastronomia che serve a magnificare il cibo e il liquore
stesso. Un concerto di sapori che perfettamente si incontra con le note di Lagavulin, , Talisker, Oban, Caol Ila, Cragganmore, Dalwhinnie e Glenkinchie.
Audentes fortuna juvat… soprattutto a tavola!





